
(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - “Kazem Gharibabadi, rappresentante dell’Iran (Foto: Dean Calma / AIEA)”
L’Iran accoglie con favore la decisione dell’Irlanda di vietare l’importazione di beni provenienti dagli insediamenti israeliani. A esprimersi sulla questione è Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri per gli Affari Legali e Internazionali.
Un appello all’Occidente
Attraverso la piattaforma X, Gharibabadi ha definito la mossa di Dublino “un passo encomiabile”. Secondo il viceministro, si tratta di un atto concreto per trasformare il rispetto del diritto internazionale da semplice slogan a pratica reale.
L’Iran ha quindi lanciato un appello agli altri governi occidentali. L’invito è quello di non limitarsi alla retorica, ma di passare ai fatti. Gharibabadi ha esortato i paesi occidentali a smettere di cedere alle pressioni del regime israeliano, di alcuni legislatori statunitensi e delle lobby commerciali. “È giunto il momento – ha dichiarato – di implementare concretamente le regole che questi stessi stati sostengono di difendere”.
Il riferimento al diritto internazionale
Il viceministro ha richiamato il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2004. In quel documento, la Corte ha stabilito esplicitamente che la creazione di insediamenti in territorio palestinese occupato viola il diritto internazionale.
Gharibabadi ha spiegato che, sulla base di tale opinione, gli Stati hanno l’obbligo giuridico di non riconoscere la situazione illegale e di non fornire alcun aiuto per mantenerla. “Pertanto – ha concluso – l’acquisto e la vendita di prodotti provenienti dagli insediamenti non sono transazioni ordinarie. Si tratta, al contrario, di complicità economica nel proseguimento dell’occupazione e nel tentativo di legittimare una condizione illegale”.
https://en.irna.ir/news/86166498/Iran-welcomes-Ireland-s-ban-on-Israeli-imports-urges-other-Western