
(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - Schema illustrativo delle procedure di registro fondiario (Fonte: Wikimedia Commons / Arbeck
Le autorità israeliane hanno reso operativo un nuovo sistema online per la registrazione dei diritti di proprietà in Cisgiordania. L’iniziativa, denominata in codice “Granata”, viene presentata ufficialmente come un processo di modernizzazione del registro fondiario. Tuttavia, ha scatenato la dura reazione del Governatorato di Gerusalemme, che denuncia un atto volto a consolidare l’annessione amministrativa del territorio.
Un passo verso la sovranità?
Il progetto è promosso dai ministri Bezalel Smotrich e Orit Strook. Essi lo hanno descritto esplicitamente come uno strumento per rafforzare la presenza israeliana in quella che viene definita “Giudea e Samaria”. Per il governo, si tratta di un pilastro fondamentale. Il sistema prevede uno stanziamento di 244 milioni di ILS (circa 79 milioni di dollari) e punta a coprire circa il 58% dell’Area C, pari al 35% dell’intera Cisgiordania.
Le critiche del Governatorato di Gerusalemme
Le autorità palestinesi hanno denunciato la manovra come una palese violazione del diritto internazionale. Secondo il Governatorato di Gerusalemme, i rischi principali sono tre:
- Obiettivo strategico: Il sistema servirebbe a sequestrare i terreni palestinesi privi di documentazione storica formalizzata secondo gli standard israeliani.
- Violazione del diritto internazionale: Viene ribadito che una potenza occupante non ha il diritto di alterare lo status giuridico di un territorio occupato, né di confiscare proprietà private o pubbliche senza una stretta necessità militare.
- Annessione irreversibile: L’uso della tecnologia e dell’informatizzazione viene interpretato come una strategia per rendere il controllo israeliano sulla Cisgiordania permanente e irreversibile.
Contesto politico
L’iniziativa si inserisce nel solco della decisione presa dal gabinetto di sicurezza israeliano nel maggio 2025, volta ad avviare un processo capillare di insediamento e regolarizzazione della proprietà terriera. La questione rimane oggi al centro di un acceso dibattito legale. I timori internazionali si concentrano sulla possibile erosione definitiva della soluzione a due Stati e sulla frammentazione della contiguità territoriale palestinese
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