
(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Il Su-57 in volo. La nuova variante “D” biposto permetterà di gestire operazioni complesse e sciami di droni direttamente dall’area di combattimento.
Il caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57D, nella sua inedita variante biposto, non è più solo un velivolo da combattimento, ma si evolve in un vero e proprio posto di comando avanzato. A confermarlo è Sergey Bogdan, pilota capo del Sukhoi Design Bureau, che sottolinea come la presenza di un secondo membro dell’equipaggio trasformerà radicalmente la gestione delle operazioni belliche.
Una visione “a volo d’uccello” per il comandante
Secondo Bogdan, che ha portato in volo il velivolo per il suo test inaugurale lo scorso 19 maggio, il ruolo del secondo pilota nel Su-57D è fondamentale per la coordinazione tattica. In formazioni di combattimento complesse, la capacità di avere un leader esperto direttamente in aria permette di superare i limiti del comando a distanza.
“È essenziale avere un leader nel gruppo che possa prendere decisioni direttamente in volo” — ha dichiarato Bogdan a TASS. “Comandare da terra, a migliaia di chilometri di distanza, è un’altra cosa: possono verificarsi interferenze radio che isolano i piloti. Con un comandante esperto a bordo, l’unità può svolgere funzioni di assistenza e rispondere istantaneamente alla situazione che vede intorno a sé.”
Risposta alla Guerra Elettronica
Uno dei punti nevralgici della nuova dottrina russa è la resilienza alle contromisure elettroniche. In uno scenario di interferenze radio (Electronic Warfare), la dipendenza dai canali di comunicazione con la base può diventare una vulnerabilità fatale. Il Su-57D risolve il problema portando il centro decisionale direttamente sul campo: il comandante può gestire i canali di comunicazione e dirigere il gruppo anche in condizioni di “blackout” radio.
Spazio informativo unificato e droni
Il servizio stampa di Rostec ha ulteriormente chiarito che la variante biposto non servirà solo a coordinare altri caccia pilotati, ma sarà il cuore di un sistema integrato. Il Su-57D è progettato per controllare gruppi congiunti di aerei con e senza equipaggio (droni), creando uno spazio unico di informazione e controllo.
In questo scenario, il caccia biposto agisce come il “nodo” di una rete, dove il secondo pilota gestisce lo sciame tattico, lasciando al pilota anteriore la libertà di concentrarsi sulla manovra e sull’ingaggio immediato.
https://tass.com/defense/2136127