(AGENPARL) - Roma, 24 Maggio 2026 - ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa, dello spaccio di stupefacenti e alla verifica della sicurezza stradale e alimentare nel quadrante est della Capitale, con particolare riferimento al quartiere Tor Bella Monaca.
Il bilancio complessivo dell’operazione, eseguita seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è di 4 persone arrestate in flagranza di reato, 2 arresti su provvedimento giudiziario, 4 persone denunciate a piede libero e un’attività commerciale chiusa. In totale, i Carabinieri hanno identificato 90 persone e controllato 54 veicoli.
BLITZ ANTIDROGA E ARMI: SEQUESTRATE CENTINAIA DI DOSI E UNA PISTOLA
L’attività di contrasto agli stupefacenti ha portato all’arresto in flagranza di tre persone.
In manette è finito un 25enne romano che, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 319 g di cocaina e 27 di cocaina rosa. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato materiale da confezionamento, una pistola Remington calibro 45 abusiva (non censita in banca dati) e 7 proiettili calibro 9×21.
Un cittadino pakistano di 52 anni è stato invece fermato in strada per un controllo e trovato con 56 g di cocaina divisi in 119 involucri pronti allo spaccio e 45 euro in contanti.
Infine, i Carabinieri hanno arrestato un 39enne di origini colombiane sorpreso sulla pubblica via con 15 g di cocaina suddivisi in 37 dosi.
ASSALTO AL MINIMARKET: ARRESTATO PER RAPINA E RESISTENZA
I Carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti d’urgenza in via Castiglione di Sicilia, dove hanno bloccato un romano di 31 anni. L’uomo si era introdotto in un minimarket e, dopo aver danneggiato il locale, ha minacciato e percosso un dipendente per asportare il registratore di cassa contenente 35 euro. Il malvivente ha opposto una forte resistenza ai militari prima di essere immobilizzato. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita, mentre non si registrano feriti gravi.
ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI
I Carabinieri hanno poi eseguito due ordinanze restrittive emesse dall’Autorità Giudiziaria per reati contro il patrimonio.
I Carabinieri di Rocca Priora hanno arrestato un 61enne che deve espiare una pena residua di 2 anni, 6 mesi e 2 giorni di reclusione, sottoponendolo alla detenzione domiciliare mentre i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno notificato l’aggravamento della misura cautelare per un romano di 52 anni. I Carabinieri, infatti, in passato hanno documentato le sue reiterate violazioni agli arresti domiciliari, ottenendo dal Tribunale di Roma la sostituzione della misura con la custodia cautelare in carcere.
DENUNCE A PIEDE LIBERO: AUTO RUBATE E FALSI VOLONTARI
Quattro persone sono state denunciate in due distinte operazioni.
I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno sorpreso due cittadini tunisini di 21 anni a bordo di una minicar risultata rubata in zona Romanina. Il mezzo è stato recuperato.
A seguito di una segnalazione al 112, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno bloccato in via Enrico Ferri due cittadini romeni di 34 e 20 anni. I due stavano raggirando i passanti chiedendo denaro per una finta associazione benefica per sordomuti.
SICUREZZA ALIMENTARE E STRADALE: MAXI MULTA E ATTIVITÀ CHIUSA
Sul fronte dei controlli amministrativi, i Carabinieri hanno controllato un’attività di prodotti dolciari in via Casilina, rilevando gravi violazioni di settore, elevando sanzioni per complessivi 34.205 euro, con contestuale sospensione immediata dell’attività.
Nel corso dei numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno elevato 6 sanzioni stradali per un totale di 2.500 euro, che hanno portato al sequestro amministrativo di 2 veicoli.
Tutti gli arresti sono stati convalidati.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
