(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - "Si parla molto dei costi dei centri in Albania ma l'immigrazione incontrollata che abbiamo subito dai governi passati costa molto di più, tanto che ancora oggi, quando il cittadino ci chiede sicurezza, soffre i danni di quella politica scellerata; noi, al contrario, abbiamo ridotto gli sbarchi. Il modello Albania è riconosciuto non solo dall'Unione Europea, ma anche dal Consiglio d'Europa, un organo distinto che si aggiunge a quelli dell'Unione Europea e che si occupa della tutela dei diritti delle persone. Questo smentisce categoricamente la narrazione di una sinistra che ci accusava non solo di sprecare risorse, ma anche di violare i diritti umani. Quei centri sono attivi e andranno ancora più a regime con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo. Su questo andiamo avanti: è un modello assolutamente efficace. Siamo consapevoli che il tema della sicurezza richieda ulteriori sforzi, perché la situazione che abbiamo ereditato era disastrosa. I decreti sicurezza stanno dando i loro frutti: basti ricordare i numeri degli sgomberi, un aiuto concreto alle persone fragili che si vedevano sottrarre la casa da chi non ne aveva diritto. Un tema, questo, di cui la sinistra si rifiutava di occuparsi e, anzi, difendeva gli occupanti abusivi, proprio come fa ancora oggi. Ma non ci accontentiamo e non molliamo: continuiamo con un approccio multidisciplinare. Siamo intervenuti nelle periferie, non solo a Caivano ma in tutta Italia, e il ministro Piantedosi sta stanziando ulteriori risorse. Proprio ieri alla Camera abbiamo approvato la riforma della polizia locale, che ora passa al Senato; stiamo potenziando le 'zone rosse' e portando avanti operazioni ad alto impatto. C'è ancora molto da fare, ma la nostra strada è quella del rigore. Quando c'erano loro si entrava senza controlli, gli scafisti venivano considerati benefattori e, ancora oggi, l'unico vero ostruzionismo che la sinistra fa in Parlamento è proprio sui provvedimenti per la sicurezza: segno evidente che la difesa dei cittadini non è una loro priorità".

