(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - "Ringrazio Giorgia Meloni per aver trovato il tempo di dedicarmi persino un meme sui social". Lo scrive ironicamente il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli sui social.
"Nel suo intervento – continua il senatore -, che definisce pomposamente "politiche di serietà", e sotto il quale i suoi follower si sono sbizzarriti con insulti di ogni genere, la Presidente del Consiglio sostiene una tesi piuttosto singolare: il Governo non avrebbe fatto austerità perché il rapporto debito/PIL è aumentato.
Una tesi curiosa, anche perché nessuno le aveva chiesto questo. Il question time non riguardava infatti la procedura d'infrazione europea, ma il modello economico che il suo Governo sta imponendo al Paese.
Il punto, però, è un altro e dimostra una notevole confusione tra due concetti fondamentali di finanza pubblica: il rapporto debito/PIL e il rapporto deficit/PIL.
È il secondo indicatore, non il primo, ad aver determinato la procedura d'infrazione. Ed è sempre il rapporto deficit/PIL che consente di affermare con chiarezza che il Superbonus nel 2025 non ha alcun impatto significativo, se non del tutto residuale.
Ma il paradosso più interessante riguarda proprio il rapporto debito/PIL evocato dalla Presidente. Trattandosi di un rapporto, se il denominatore — cioè il PIL — smette di crescere, il valore aumenta inevitabilmente.
Ed è esattamente ciò che è accaduto in questi anni: quattro anni di crescita sostanzialmente azzerata, domanda interna compressa, salari stagnanti, investimenti ridotti e una lunga serie di tagli a strumenti fondamentali per lo sviluppo del Paese.
Da Transizione 4.0 a Transizione 5.0, dalle Comunità Energetiche alle detrazioni fiscali, fino all'aumento della pressione fiscale: l'elenco dei tagli e delle occasioni mancate è sotto gli occhi di tutti.
Questo, tecnicamente e politicamente, si chiama austerità. Si può scegliere di ribattezzarla "serietà", ma cambiare il nome non modifica la realtà.
Sarebbe stato utile poter discutere nel merito, in un clima ordinato e rispettoso. Ma, come spesso accade, quando arriva la loro leader la maggioranza preferisce trasformare il Parlamento in una curva da stadio.
Pazienza. Ci sarà un'altra occasione. E, magari, anche qualche numero in più e un po' meno propaganda".
Trending
- Meloncellum: Blengino (Radicali), “Mattarella non firmi
- Comunicato Stampa 1783/2026 Cinque milioni per la sicurezza idrogeologica del Ru Secco a San Vito di Cadore. Assessore Bond: “Investiamo perché opere nate dopo il 1966 siano ancora capaci di proteggere l’abitato
- Legge elettorale, Zucconi (Fdi): voto favorevole ripristina la sovranità popolare. Oggi ha vinto la democrazia
- Trasparenza, giunta approva disegno di legge. Schifani: «La politica deve fare la sua parte»
- Difesa, Padovani(FdI): Italia non partecipa ad azioni belliche, Crosetto chiaro
- Impianto biometano, il sindaco Mastella al Comitato: “Via libera alla società a eliminare biomasse residue e rimozione teli: in corso serrato lavoro inter-istituzionale
- Agenzia nr. 1660 – II Commissione consiliare regionale: audizioni dedicate allo sport per le persone con disabilità e all’inclusione attraverso le nuove strutture sportive
- Brasile, studenti in piazza a Rio per difendere la sovranità
- Taxi: Hallissey, “Villa con piscina e 9 milioni di fatturato, ma le cooperative taxi vogliono ancora più sconti sul carburante
- Agricoltura, Lollobrigida: “No a cibo coltivato in laboratorio. Difendiamo modello produttivo reale”