(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - ROMA, 14 maggio. "Un'autorizzazione preliminare da parte delle Giunte delle autorizzazioni delle Camere alla magistratura di Milano, che ha chiesto l'accesso a presunte chat che l'ex dirigente del Mef Marcello Sala avrebbe condiviso con 9 parlamentari sul tema del risiko bancario, a nostro avviso è inutile e costituirebbe un precedente pericoloso. Si affermerebbe il principio per cui qualunque cittadino possa chiedere di rimanere al riparo da accertamenti della magistratura sul proprio telefonino affermando di aver chattato con dei parlamentari. In ogni caso, è impensabile che il Parlamento dica no alla richiesta della magistratura milanese, stabilendo che in nessun caso la corrispondenza che coinvolge anche uno o più parlamentari possa essere visionata dagli inquirenti. Questa non sarebbe più una garanzia a tutela del mandato parlamentare ma un privilegio infondato. Il nostro giudizio politico sul risiko bancario è già noto, prescinde dall'inchiesta di Milano che farà il suo corso: il Governo Meloni e il ministro Giorgetti, il cui nome sarebbe tra i 9 parlamentari con il viceministro Leo e il sottosegretario Freni, hanno usato le partecipazioni residue del Mef in Mps e le hanno cedute a cordate finanziarie che non avevano un particolare interesse nella banca senese, se non quello di usarla come cavallo di Troia per espugnare il controllo di Mediobanca e Generali. Un'operazione intrisa di conflitti d'interesse. Avevamo denunciato il fatto che la maggioranza avesse già scelto di ostacolare l'autorizzazione prima ancora di leggere le carte. Ci avevano subito attaccate ma ieri puntualmente il relatore Iaia alla Camera ha sostanzialmente confermato tutto. Ribadiamo che quando c'è da affermare la trasparenza e agevolare il lavoro della magistratura, il centrodestra procede sempre contromano. I pm devono poter verificare il contenuto di quella che è ormai considerata a pieno titolo una corrispondenza e richiedere poi alle Camere l'autorizzazione per l'acquisizione e utilizzabilità nel caso in cui ritengano vi siano conversazioni con parlamentari rilevanti per le indagini. Sarebbe auspicabile che anche gli otto tra ministri e parlamentari del centrodestra indicati da Sala facciano come l'unico esponente delle opposizioni, che ha detto di non aver alcun problema se verranno lette le sue conversazioni scritte con Sala". Lo affermano le componenti M5S della Giunta delle Immunità del Senato e della Giunta delle Autorizzazioni della Camera Enrica Alifano, Ketty Damante, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Daniela Torto.
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