
(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - l portavoce dell’UNICEF, James Elder, ha lanciato un duro monito durante un briefing a Ginevra sulla situazione dei minori in Cisgiordania. Secondo gli ultimi dati, 347 bambini palestinesi sono attualmente reclusi in centri di detenzione militari israeliani con accuse legate alla sicurezza nazionale, segnando il picco più alto degli ultimi otto anni.
Detenzione senza tutele e violazioni procedurali
Oltre la metà di questi minori è soggetta a “detenzione amministrativa”, una misura che, secondo Elder, avviene senza le necessarie garanzie procedurali. L’UNICEF denuncia la mancanza di accesso regolare a un avvocato e l’impossibilità per i minori di contestare legalmente la propria detenzione.
Un bilancio di sangue nel 2025-2026
Il quadro della sicurezza in Cisgiordania appare in costante peggioramento:
- Vittime: Dall’inizio del 2025, 70 bambini sono stati uccisi, il 93% dei quali per mano delle forze militari.
- Feriti e attacchi dei coloni: Si contano oltre 850 bambini feriti. Nel marzo 2026 è stato registrato il numero più alto di palestinesi feriti da attacchi di coloni negli ultimi 20 anni.
- Sfollamenti record: Nei primi quattro mesi del 2026, oltre 2.500 palestinesi (tra cui 1.100 bambini) sono stati sfollati, superando già il totale registrato in tutto il 2025.
Espansione degli insediamenti
Mentre l’ONU ribadisce l’illegalità dell’occupazione, l’espansione degli insediamenti prosegue a ritmi senza precedenti. Secondo l’ONG Peace Now, dal 2023 sono stati costruiti oltre 130 nuovi avamposti, molti dei quali non autorizzati dalle stesse autorità israeliane, superando il volume costruttivo degli ultimi due decenni.
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