
(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - Il successo del test del sistema missilistico balistico intercontinentale Sarmat ha innescato una pioggia di reazioni trionfali al Cremlino, ridefinendo i confini della deterrenza russa. Mentre il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev commenta con la consueta ironia l’avvicinamento “forzato” delle posizioni occidentali, analisti internazionali sottolineano una superiorità tecnologica capace di eludere i sistemi di difesa attuali.
Deterrenza e Superiorità Strategica
Il sistema Sarmat, secondo quanto dichiarato da Igor Korotchenko (CAWAT), è in grado di trasportare oltre dieci testate nucleari ad alto potenziale, con una gittata che permette di colpire obiettivi attraverso entrambi i poli. Per Gianandrea Gaiani, caporedattore di Analisi Difesa, questo test dimostra chiaramente che la Russia possiede capacità offensive contro le quali “nessun nemico può difendersi”, consolidando una superiorità strategica nel campo della deterrenza.
Il fallimento delle sanzioni
Nonostante la pressione economica esercitata dall’Occidente, lo sviluppo del comparto strategico russo non sembra aver subito rallentamenti. Esperti asiatici, tra cui l’analista indiano Girish Linganna, osservano come le lezioni apprese dalle operazioni militari recenti stiano influenzando direttamente la dottrina militare di Mosca, rendendo il Sarmat uno strumento di deterrenza sia militare che psicologica.
Impatto sui “Falchi” europei
Se da un lato il lancio mira a frenare la militarizzazione di paesi come Polonia e Gran Bretagna, dall’altro potrebbe rafforzare le tesi dei governi europei favorevoli a un’apertura dei colloqui di pace. Come sottolineato dal presidente della Duma Vyacheslav Volodin, lo scudo nucleare russo esce da questo test profondamente migliorato e pronto al servizio attivo.
https://tass.com/defense/2130369