
(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Un bilancio drammatico quello presentato dal portavoce dell’UNICEF, James Elder, durante una conferenza stampa a Ginevra. Da gennaio 2025 a oggi, nella Cisgiordania occupata, è stato ucciso in media un bambino palestinese ogni settimana.
I numeri parlano di 70 vittime accertate e oltre 850 feriti. Secondo i dati UNICEF, il 93% di questi decessi è attribuibile alle forze israeliane. Elder ha sottolineato come non si tratti di episodi isolati, ma di un “modello persistente” di gravi violazioni che colpisce non solo la vita dei minori, ma anche le infrastrutture vitali come scuole e sistemi idrici.
Nel marzo 2026 è stato registrato il picco più alto di feriti degli ultimi vent’anni, con aggressioni che vanno dall’uso di proiettili veri a violenze fisiche dirette da parte dei coloni. “Questa sofferenza non può essere normalizzata”, ha concluso Elder, esortando la comunità internazionale a intervenire per garantire il rispetto del diritto internazionale
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