(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Roma, 11 mag. – "La posizione del M5S sul nucleare da fissione non è ideologica, noi siamo per la neutralità tecnologica se ciò significa valutare ciascuna fonte confrontandola con le altre rese disponibili dalla tecnologia attuale e scegliere il mix migliore per il Paese, guardando anche alle migliori esperienze degli altri Paesi. Ma la legge "Delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile" che abbiamo iniziato a votare oggi, con un solo emendamento votato in due ore, appare come una proposta tesa ad illudere i cittadini. E a manipolarli: una proposta che poggia sulla disinformazione, su una narrazione distorta. Identifica lo scopo della legge con il "contenimento dei costi dei consumi energetici" quando sappiamo tutti che è un non senso, avendo il nucleare come conseguenza un esito diametralmente opposto, quello di aumentare le bollette degli italiani. Insomma è un cortocircuito assoluto, che si ritrova fin dal titolo: "nucleare" e "sostenibile" sono infatti due parole che non possono venire accostate, a partire dalla questione mai risolta delle scorie. La legge riferisce a un "nuovo nucleare", ma di nuovo, non c'è nulla. Il PNIEC prevede dall'11 al 22% di energia da fonte nucleare con SMR, una tecnologia di cui non esiste ancora alcun impianto commercializzabile in nessun Paese occidentale, nemmeno a livello di prototipo. E questo è già di per sé quanto meno bizzarro. Alla base della decisione c'è infatti un falso ideologico: col nucleare i costi del sistema energetico scenderanno, ma l'evidenza, a partire dal Report Bankitalia, dice il contrario. Nessuno ha mai dimostrato come gli SMR possano comprimere i costi dell'elettricità prodotta. Al contrario, rischiano di diventare un ostacolo alla transizione, sia creando confusione nell'opinione pubblica, sia rinviando efficientamento e rinnovabili. Insomma, di fronte al fatto che gli Italiani pagano le bollette energetiche più care d'Europa, invece di investire maggiormente in rinnovabili per abbassare le bollette come viene fatto in tutto il mondo, Governo e maggioranza in Parlamento scelgono di puntare su una tecnologia che a livello mondiale è da trenta anni in decadenza". Così in una nota i deputati M5s in commissione Attività Produttive e Ambiente alla Camera.
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