
(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Mentre la tensione nel Golfo tocca i massimi storici, arriva da Gerusalemme una dichiarazione che chiarisce la strategia di Washington. L’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha lanciato un avvertimento diretto alle monarchie del Golfo: il tempo della neutralità è finito.
“Gli Stati del Golfo ora hanno capito che dovranno fare una scelta”, ha dichiarato Huckabee, sottolineando che la scelta è tra la sicurezza offerta dalla collaborazione con Israele o la minaccia rappresentata dalla teocrazia iraniana. Con una metafora brutale, l’ambasciatore ha definito Israele “l’antipasto”, avvertendo che l’America rappresenta da sempre “la portata principale” (the entry) per il regime di Teheran.
Queste parole arrivano in un momento critico e sembrano confermare la pressione della Casa Bianca per spingere i partner regionali a un coinvolgimento più attivo — e meno segreto — nel contrasto alle attività iraniane nell’area.