(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - «Dopo il passaggio storico in cui siamo stati la prima Regione in Italia ad assumere all'interno della propria amministrazione donne aggredite e con sfregi permanenti a l viso – dice il presidente della Regione Renato Schifani – adesso andiamo avanti con l'attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre da queste tragedie. Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato per avviare l'iter di questa assunzione che, oltre a essere un atto di solidarietà altamente simbolico e una luce di speranza, è un grande motivo di orgoglio, dato che questa legge è stata voluta fortemente dal mio governo».
«Lo scorso settembre la Regione aveva completato l'iter per assumere due donne che avevano riportato sfregi permanenti al viso in seguito a episodi di violenza – dichiara l'assessore Nuccia Albano – Adesso inizia quello per gli orfani di vittime di femminicidio. Compiamo un passo concreto nell'attuazione della norma. Non si tratta soltanto di un adempimento amministrativo, ma di un segnale concreto verso chi ha subito una tragedia irreparabile. Come assessorato, abbiamo lavorato affinché le procedure fossero avviate nel più breve tempo possibile, esaminando con attenzione tutte le istanze presentate entro i termini previsti. L'avvio dell'iter rappresenta dunque l'inizio di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione, nel rispetto delle risorse disponibili e delle priorità fissate dalla normativa. Dietro ogni pratica ci sono storie personali molto dolorose, che meritano attenzione, ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni».
L'Assemblea regionale siciliana, lo scorso mese di giugno, ha approvato un emendamento rendendo retroattiva la legge del gennaio 2024 che prevede l'assunzione prioritaria delle donne vittime di violenza con deformazioni e sfregi permanenti al viso e dei figli di vittime di femminicidio, purché residenti in Sicilia.
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