(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha annunciato che gli Stati Uniti manterranno e intensificheranno le misure restrittive contro Cuba fino a quando le autorità dell’Avana non attueranno le riforme politiche ed economiche richieste da Washington. Attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, Rubio ha ribadito che l’attuale amministrazione considera Cuba una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti nella regione.
Il colpo al cuore economico dell’isola
L’annuncio segue l’imposizione, avvenuta il 7 maggio, di pesanti sanzioni contro il conglomerato GAESA, un’organizzazione che secondo il governo statunitense controlla circa il 40 per cento dell’economia cubana. Le restrizioni colpiscono direttamente il vertice dell’organizzazione e una joint venture attiva nel settore minerario del nichel. Queste misure si inseriscono nel quadro dell’ordine esecutivo firmato dal Presidente Donald Trump lo scorso 1 maggio, volto a inasprire drasticamente il regime di sanzioni unilaterali.
L’ira dell’Avana e la portata globale delle sanzioni
Le nuove disposizioni americane hanno una natura extraterritoriale, prevedendo la possibilità di colpire anche soggetti di Paesi terzi che intrattengano rapporti commerciali con le entità sanzionate. Immediata la reazione del Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, che ha condannato i passi compiuti da Washington definendoli la conferma di “intenti genocidi” contro la popolazione cubana.
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