(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - Bahrain e Stati Uniti hanno presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che intima all’Iran di cessare immediatamente ogni attacco o minaccia contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Il documento è sostenuto da una coalizione regionale che include Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
L’Ambasciatore statunitense Mike Waltz ha avvertito che la libertà di navigazione è “il pilastro della stabilità globale” e che le recenti azioni iraniane, inclusa la pretesa di imporre pedaggi internazionali per il transito nello Stretto, rappresentano un precedente pericoloso per il commercio mondiale. La risoluzione chiede inoltre la creazione di un corridoio umanitario sicuro all’interno del canale marittimo.
Immediata la replica dell’Ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani, che ha liquidato la bozza come “profondamente viziata e unilaterale”, accusando Washington di alimentare l’instabilità nella regione e ribadendo che l’unica soluzione risiede nella fine del “blocco marittimo statunitense”.
