(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - Il comando militare iraniano rompe il silenzio e conferma le esplosioni sulle coste di Qeshm, Khamir e Sirik, accusando gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco colpendo “aree civili”.
Teheran dichiara di aver già avviato una ritorsione contro navi militari statunitensi a est dello Stretto di Hormuz e nell’area di Chabahar, sostenendo di aver inflitto “gravi danni” al naviglio USA. La tensione nell’area è ora fuori controllo
