(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - "L'avviso di fine indagine notificato dalla Procura di Parma per le contestazioni al corteo del 25 aprile 2025 è un passaggio fondamentale per accertare eventuali responsabilità rispetto a un episodio intollerabile, che ha visto la Brigata Ebraica e le associazioni vicine alla comunità ebraica impedite nell'esercizio di un diritto fondamentale: quello di manifestare liberamente il proprio pensiero".
Così il deputato di Fratelli d'Italia Gaetana Russo e il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Parma Priamo Bocchi.
"Fratelli d'Italia è da sempre al fianco della Comunità ebraica e impegnata nel contrasto a ogni forma di antisemitismo. Negli ultimi anni abbiamo assistito all'escalation di episodi di odio e intolleranza che non possono e non devono essere ignorati o minimizzati. Il disegno di legge approvato dal Senato il 5 marzo scorso, che introduce la definizione operativa di antisemitismo elaborata dall'IHRA, rappresenta un passo importante nel contrasto di questi fenomeni" afferma Russo.
"I fatti di Parma devono essere motivo di riflessione per tutta la città: è grave che gruppi riconducibili all'area antagonista e attivisti ProPal abbiano cercato di impedire la presenza della Brigata Ebraica e delle associazioni ebraiche durante una manifestazione che dovrebbe rappresentare i valori della libertà e della convivenza democratica. Nessuno dovrebbe sentirsi intimidito o escluso da uno spazio pubblico per la propria identità o per le proprie idee", aggiunge Bocchi.
"Apprendiamo che sarebbero 18 le persone raggiunte dall'avviso di fine indagine: un numero che conferma la gravità di quanto accaduto e la necessità di fare piena luce sui fatti. Fratelli d'Italia continuerà a sostenere con convinzione ogni iniziativa a difesa della comunità ebraica, della libertà e dei valori democratici, contrastando ogni forma di odio, fanatismo e intolleranza" concludono Russo e Bocchi.

