(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - ROMA, 7 maggio – "Tre sono le ossessioni dei colletti bianchi corrotti e collusi: i collaboratori di giustizia, le intercettazioni, l'incontrollabilità della magistratura a causa delle garanzie di indipendenza attribuite dalla Costituzione. Dal suo insediamento la maggioranza di governo si è impegnata per porre fine ai "rischi" derivanti da questi tre fattori. Nel dicembre 2022 ha azzerato il rischio che condannati per associazioni per delinquere finalizzate alla corruzione potessero cadere nella tentazione di collaborare con la giustizia. Contemporaneamente ha gravemente disincentivato la collaborazione dei condannati per reati di mafia, concedendo ai boss ergastolani la possibilità di accedere ai benefici penitenziari senza necessità di collaborare. Di recente, gli attuali vertici governativi non sono stati in grado di garantire l'incolumità di Bernardo Pace, colletto bianco di altissimo livello, trovato morto nella sua cella dopo che aveva iniziato a collaborare con la Procura di Milano, anticipando rivelazioni di grande rilevanza sulle complicità eccellenti di Messina Denaro, di vertici della 'Ndrangheta e del clan Senese. Una morte misteriosa che suona come un monito per altri che avrebbero potuto seguire l'esempio di Pace. Dopo essersi adoperata per sminare il terreno dei collaboratori, la maggioranza si è impegnata in un produzione di leggi il cui combinato disposto è stato disinnescare le intercettazioni, l'unico strumento in grado di perforare il granitico scudo di omertà trasversale che mette i colletti bianchi al riparo dalle indagini della magistratura. I segnali di allarme ripetutamente lanciati da magistrati di prima linea, prima ancora della recente lettera del Procuratore Nazionale Antimafia, sono stati ignorati anche grazie alla vigile indifferenza di una Commissione Antimafia tenuta in ostaggio dalla stessa maggioranza. Un mix di indifferenza e di arroganza che ha caratterizzato quella che sembrava una marcia trionfale verso la vittoria del Sì al referendum. Purtroppo per loro, ma per somma fortuna per il Paese, la maggioranza degli italiani ha infranto i loro sogni di onnipotenza e impunità. Una coalizione politica che voglia accreditarsi come credibile alternativa, dovrebbe cogliere il segnale venuto dal Paese, assumendo un impegno chiaro dinanzi agli elettori: abrogare nei primi cento giorni di legislatura tutte le schiforme di questa maggioranza di governo, restituendo credibilità allo Stato e alla politica. Occorre mettere insieme una coalizione che assumendo come bandiera unificante la Costituzione, sappia assumere su di sé il compito di completare lo spartito, schiodando così dalle poltrone anche i tanti, i troppi delusi che non vanno più a votare".
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