(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - Dopo il gelo diplomatico del presidente Pezeshkian, arriva la scure del Parlamento iraniano sulle speranze di un accordo rapido con Washington. Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, ha ribadito in un’intervista televisiva che Teheran non arretrerà di un millimetro sui propri diritti nucleari.
“L’arricchimento dell’uranio non si tocca”
Rezaei è stato categorico: l’arricchimento dell’uranio è una “linea rossa” invalicabile. La posizione del Parlamento smentisce nei fatti le indiscrezioni americane su un memorandum che prevederebbe lo smantellamento delle infrastrutture atomiche. “Non permetteremo che i diritti del popolo iraniano diventino merce di scambio”, ha dichiarato il portavoce.
Il fallimento della strategia USA
Il Parlamento iraniano ha inoltre ridicolizzato lo spin mediatico della Casa Bianca:
• Lista dei desideri: Il memorandum proposto dagli USA è stato definito “più una wish-list americana che una realtà”.
• Fallimento militare: Secondo Rezaei, gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere al tavolo negoziale ciò che non sono riusciti a ottenere in 40 giorni di aggressione militare.
• Hormuz sovrano: La sovranità sullo Stretto di Hormuz resta il secondo pilastro non negoziabile: lo stretto riaprirà alle navi nemiche solo alle condizioni di Teheran.
Dito sul grilletto
Mentre il mondo spera nella diplomazia, il messaggio che arriva da Teheran è di massima allerta: “Le nostre forze sono state rinnovate e potenziate dopo la guerra dei 40 giorni. Siamo pronti a ogni scenario”. L’unione tra governo, parlamento e forze armate sembra ferrea nel resistere a quelle che definiscono le “richieste eccessive” di Donald Trump.
https://www.tasnimnews.ir/en/news/2026/05/07/3584815/iran-not-to-compromise-on-nuclear-rights-mp
