(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - COMUNITÀ ENERGETICHE, SIRONI (M5S): "REGOLE STRAVOLTE DOPO LE DOMANDE. COSÌ LO STATO PERDE CREDIBILITÀ"
"Sulle Comunità Energetiche Rinnovabili sta emergendo un quadro che non può essere ignorato. In queste ore il GSE sta inviando gli esiti delle domande presentate a fine novembre e il risultato è paradossale: progetti giudicati idonei sul piano tecnico che però non ricevono il contributo perché le risorse sarebbero terminate, con un'eventuale copertura rimandata a futuri scorrimenti. Un cortocircuito inaccettabile".
Lo afferma la senatrice M5S Elena Sironi.
"Di fatto – prosegue – si scopre che, a bando ancora aperto, è cambiato il significato del CUP: da strumento che dava certezza sull'accesso al contributo a semplice requisito tecnico privo di copertura economica. Un cambio di impostazione mai comunicato, che introduce una discriminazione arbitraria tra soggetti che hanno partecipato alle stesse condizioni e nello stesso quadro normativo".
"Il punto non è solo amministrativo, è profondamente politico. Perché qui viene meno il principio di affidamento: cittadini, enti locali e imprese hanno programmato investimenti, avviato progettazioni e sostenuto costi sulla base di regole che lo Stato ha modificato nei fatti senza dirlo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: iniziative ferme, operatori esposti e un danno concreto alla diffusione delle rinnovabili nei territori".
"È così che si blocca la transizione energetica: creando incertezza, scoraggiando chi investe e minando la fiducia nelle istituzioni. Il Governo non può far finta di nulla. Serve una risposta immediata e trasparente".