(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - IMPRESE, APPENDINO (M5S): SU TRANSIZIONE 5.0 NON C'È LIMITE AL PEGGIO
*IMPRESE, APPENDINO (M5S): SU TRANSIZIONE 5.0 NON C'È LIMITE AL PEGGIO*
Roma, 5 maggio. "Su Transizione 5.0 non c'è limite al peggio. Oggi la prima pagina del Sole 24 Ore ricorda con allarme che prima di giugno la tanto decantata nuova versione della misura, che secondo noi già poggia sul più penalizzante meccanismo dell'iperammortamento, non vedrà attuazione. Tanto che fretta c'è, dopo tre anni consecutivi di crollo della produzione industriale? I ministri Giorgetti e Urso facciano con comodo. Le imprese nel frattempo sottolineano l'esclusione da Transizione 5.0 degli investimenti nei software in cloud, con tutte le penalizzazioni del caso e in barba a ogni transizione digitale, e l'imposizione nel decreto attuativo del Ministero delle imprese e del Mef di ben cinque obblighi di comunicazione a carico delle imprese che investono facendo ricorso alla stessa Transizione 5.0. E allora ci risiamo. Esattamente come sul finire del 2025, quando il Governo ha boicottato la pur mal congegnata Transizione 5.0, chiudendo i rubinetti in faccia alle imprese a novembre per provare a stare sotto il 3% del deficit/pil, adesso ritorna sul luogo del delitto ritardando oltre misura l'entrata in vigore della 'nuova' Transizione 5.0 e limitandola con esclusioni e adempimenti vari. Non sia mai che la misura 'tiri' troppo, come si dice in gergo, ovvero movimenti troppi soldi rispetto alle forsennate corse rigoriste del ministro dell'economia, che poi però, come recentemente dimostrato, non ottengono nemmeno quegli stessi risultati contabili tanto inseguiti a colpi di tagli e tasse. Un fallimento nel fallimento, perché le corse contabili, senza quella crescita che potrebbe essere innescata da vere misure di incentivo agli investimenti delle imprese, non riescono mai a tagliare il traguardo". Lo comunica Chiara Appendino (M5S), componente della Commissione attività produttive della Camera.