(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Legge elettorale, Rotondi (FdI): Contro palude serve patto Meloni-Schlein
"Al sistema maggioritario, abbiamo sacrificato la Dc. E non sembri una contraddizione con la mia vocazione di rifondatore democristiano: noi eravamo consapevoli di seppellire 'quella' Dc, e nemmeno la piangevamo; credevamo invece – altro mistero della fede- nella palingenesi democristiana, ossia nel miracolo di un nuovo partito democristiano contrapposto a una sinistra riformista e non comunista.
Andò diversamente: la Dc non seppe trasformarsi nel partito liberal-cristiano che in Europa era il PPE, e di fronte alla sfida del maggioritario si rifugiò nel terzo polo, cedendo voti e ruolo politico al geniale inventore di Forza Italia. Il resto è storia nata.
Stanchi del bipolarismo, dopo trent'anni? Un po' sì, ma non al punto da tornare indietro.
In realtà il bipartitismo ce lo avevamo prima,al tempo del proporzionale: i primi due partiti sommavano l'ottanta per cento dei voti , ed erano alternativi, uno sempre al governo, l'altro sempre all'opposizione.
Alla seconda repubblica abbiamo domandato l'alternanza, e ci è stata servita, sin troppo: mai una coalizione ha vinto due volte di seguito. Il bipartitismo non si è fatto vedere, invece.
Gli ultimi democristiani ci credono ancora. Sperano che una legge maggioritaria semplicifichi le due coalizioni, e che in ciascuna di esse si affermi un partito a vocazione maggioritaria. A sinistra ci provò Veltroni, con una interminabile coda di disastri; a destra creammo il Pdl, ma finì rapidamente a borsettate tra i fondatori.
Io ci credo ancora. E credo nelle due signore che oggi dominano la scena: su Giorgia ho puntato subito, perché la conoscevo; la Schlein non la conosco, e quindi la mia è una scommessa un po' azzardata.
Se le due signore si accordano su una legge elettorale ragionevole, riprenderà la spinta verso due partiti a vocazione maggioritaria. E là serviranno culture, non solo numeri: la Schlein dovrà uscire dal recinto gruppettaro, ripassarsi i riformisti, persino Proudhon,così caro a Craxi.
Giorgia é avvantaggiata: ha dato buona prova al governo, si è già aperta a contaminazioni culturali . Bisogna andare oltre, velocemente. Il tempo è poco, e la palude non la vedi arrivare: te ne accorgi quando ti ha già inghiottito".
Così in un intervento sull'Huffingtonpost il presidente Dc e deputato di Fdi, Gianfranco Rotondi.
