(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - 1° MAGGIO, CASTELLONE (M5S): SALARIO "GIUSTO" È TRUFFA, PER LAVORATORI NON UN EURO IN PIÙ
ROMA, 1° MAGGIO 2026 – "Siamo davanti a un decreto, l'ennesimo alla vigilia del 1° Maggio, che non porterà un euro in più nelle tasche dei lavoratori. A causa di pressioni esterne, alla fine hanno tolto persino la retroattività degli aumenti legati al rinnovo dei contratti. Milioni di italiani faticano ad arrivare anche solo alla metà del mese ma il governo invece di approvare il salario minimo, che nei Paesi in cui già esiste ha ridotto gli effetti del carovita con particolare riguardo ai lavoratori a salario più basso, come ricordato nei giorni scorsi dal neocapo-economista dell'Ocse Stefano Scarpetta, se ne esce con l'ennesimo slogan. La nostra è una bocciatura senza se e senza ma". Così la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5S) in un'intervista al quotidiano online La Sintesi. "Solo degli ignoranti in materia possono dire che il salario minimo fa calare gli stipendi – ha aggiunto -. Tale misura c'è già in 22 Paesi europei su 27 e in nessuno di questi la fissazione per legge di una soglia minima inderogabile ha provocato quegli effetti nefasti che, da Meloni in giù, raccontano ai cittadini. Al contrario, ci sono stati solo miglioramenti. Una certa vulgata vede contrattazione collettiva e salario minimo come due elementi inconciliabili ma noi crediamo il contrario. Il M5S non intende in alcun modo inficiare il lavoro di sindacati e organizzazioni datoriali, che restano il perno del nostro sistema di relazioni industriali. È però impossibile non vedere che la contrattazione stessa da sola non è più in grado di garantire quanto prescritto dalla Costituzione all'art. 36. Continuare a chiudere gli occhi per paura di scontentare qualcuno o per non scalfire certe rendite di posizione – ha concluso Castellone – finisce con l'arrecare danni all'intero Paese".
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle