(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - 1° MAGGIO, CAROTENUTO (M5S): DECRETO GOVERNO PROPAGANDISTICO, UN'ERESIA IL NO AL SALARIO MINIMO
ROMA, 1° MAGGIO 2026 – Il decreto 1° Maggio è "l'ennesimo provvedimento che il governo Meloni ci propone sul tema del lavoro a scopo puramente propagandistico, che viene annunciato alla vigilia della Festa dei lavoratori ma che non metterà un centesimo in più nelle loro tasche. Ma noi diciamo che quella è la priorità, perché 6,2 milioni di persone, nel nostro Paese, pur lavorando magari dalla mattina alla sera, non arrivano a guadagnare 1.000 euro al mese: parliamo del 25% del totale degli occupati, uno su 4. Una enormità che è anche uno schiaffo alla Costituzione. Davanti a questi numeri drammatici, un esecutivo serio, invece di fare propaganda e vaneggiare di 'salario giusto', avrebbe dovuto rispondere con la proposta di un salario minimo legale che esiste in 22 Paesi europei su 27 ed ha aiutato a contrastare l'inflazione, come ci dicono illustri economisti. Qui da noi, invece, siamo ancora costretti ad ascoltare la fake news di meloniani, leghisti e forzisti che, mentendo sapendo di mentire, vogliono far credere ai cittadini che l'introduzione di questa misura farebbe abbassare i salari. Una vera e propria eresia". Così il capogruppo del M5S in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto, in un'intervista a La Notizia. "Oltre ad alzare strutturalmente i salari bassi – ha aggiunto – serve attuare una seria politica di redistribuzione della ricchezza: non è più tollerabile che, mentre i poveri diventano sempre più poveri, i benestanti vedono crescere i loro conti in banca. I dati ci dicono che oggi il 48% della ricchezza nazionale è in mano al 5% degli italiani: inaccettabile". Anche in tema di sicurezza sul lavoro, per Carotenuto "è evidente a tutti il governo non ha fatto abbastanza. Anche la tanto decantata patente a crediti si è rivelato un clamoroso flop. Serve una svolta per fermare questa infinita scia di sangue. Per tale motivo abbiamo depositato, a prima firma Barzotti, una proposta di legge al fine di modificare il decreto 81/2008, il Testo unico sulla sicurezza. Tra le altre cose – ha spiegato l'esponente del M5S – questa prevede una reale attuazione del cosiddetto diritto all'autotutela in presenza di situazioni di rischio grave. Ricordiamoci sempre, e lo ricordi in particolar modo il governo, che la dignità del lavoro non è un privilegio ma un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione".