(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - DL LAVORO. COPPO (FDI): CON SALARIO GIUSTO FINE DELLA PRECARIETA' PER LAVORATORI IGNORATI DALLA SX
"Il decreto primo maggio mette al centro la qualità del lavoro e l'aumento dei salari più bassi. Il decreto legge stanzia quasi un miliardo di euro per degli incentivi che vogliamo rinnovare perchè riteniamo fondamentali, penso per esempio all'assunzione dei giovani under 35. Il decreto ruota però soprattutto attorno a un concetto che per noi di Fratelli d'Italia è sacrosanto: il salario giusto. Si tratta di quel trattamento economico non composto solo dal salario orario, ma da tutti quegli elementi che concorrono a formare il contratto del lavoratore, in primis proprio i contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali. Vogliamo quindi un salario di qualità ma anche una contrattazione di qualità. Il governo Meloni non vuole invece il salario minimo, tanto caro alla sinistra, perchè andrebbe a penalizzare le condizioni dei lavoratori. Sì quindi al salario giusto, no al salario minimo. Per troppo tempo, i presunti progressisti, hanno fatto politica sulle spalle di chi lavora, voltandogli al momento buono le spalle. Accolgo con positività il fatto che il decreto abbia ricevuto ottime considerazioni da parte di quei sindacati che fanno del pragmatismo la loro cifra, penso alla Cisl, ma anche alla Uil. Spiace invece che la Cgil, accecata dalla propria ideologia, non valuti nel merito norme di assoluto buon senso. Continueremo a lavorare in questo modo per porre fine a precarietà, storture e ingiustizie, susseguite con la compiacenza della sinistra e di parte del mondo sindacale. Col governo Meloni le iniquità e le illegalità all'interno del mondo del lavoro vengono duramente contrastate giorno dopo giorno". Lo dice Marcello Coppo, deputato di Fratelli d'Italia in commissione Lavoro.

