(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - AMBIENTE: M5S, SU ACQUA POTABILE SERVIVA CAMBIO DI PASSO, GOVERNO CI PORTA IN INFRAZIONE
Roma, 30 apr. – "La procedura di infrazione che la Commissione europea ha deciso di avviare nei confronti dell'Italia conferma ciò che denunciamo da tempo, e cioè che troppo poco si è fatto e si continua a fare per garantire la qualità delle acque potabili, con gravi ripercussioni sull'ambiente e la salute umana. Eravamo contrari, durante l'esame parlamentare, alle modifiche introdotte nel 2025 al recepimento della direttiva, avvenuto nel 2023, e i fatti ci hanno dato ragione. Ci sono lacune gravi e profili di non conformità lungo tutta la filiera idropotabile, e una scarsa attenzione verso contaminanti che hanno gravi impatti sulla salute, come i Pfas, sui quali abbiamo portato avanti un'intensa attività parlamentare per ottenere limiti più stringenti e maggiori controlli. Serviva un cambio di passo deciso che, tra silenzi e rinvii, il governo non ha fatto. Su questo abbiamo depositato un'interrogazione al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, al Ministro della salute e al Ministro per gli affari europei. Vogliamo avere maggiori dettagli sui rilievi formulati dalla Commissione, sapere quali iniziative intendano assumere per assicurare il pieno e corretto recepimento della direttiva europea sull'acqua potabile, e capire lo stato di attuazione delle misure contro i Pfas, a partire da un monitoraggio nazionale sulla loro presenza nelle acque destinate al consumo umano. Sulla qualità dell'acqua potabile va avviato un lavorio serio, con competenza e volontà. È un diritto universale, non possiamo più perdere tempo".
Lo dichiarano in una nota i deputati M5S e firmatari dell'interrogazione Sergio Costa, Valentina Barzotti, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Patty L'Abbate, Daniela Morfino, Andrea Quartini, Marianna Ricciardi e Gilda Sportiello.