(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - SIRONI (M5S): DECRETO CAOTICO, SENZA URGENZA. GOVERNO AGGIRA REGOLE E SCARICA COSTI SUI CITTADINI
Roma, 29 apr. – "Siamo di fronte all'ennesimo decreto 'variegato': dalle concessioni demaniali al Mose, dagli Europei 2032 al Ponte sullo Stretto, fino alle Olimpiadi Milano-Cortina. Un collage normativo eterogeneo, privo dei requisiti di necessità e urgenza, utilizzato come scorciatoia per aggirare regole, comprimere controlli e accelerare procedure senza trasparenza". Lo afferma la senatrice M5S Elena Sironi in dichiarazione di voto.
"Quando manca visione, tutto diventa emergenza. La decretazione d'urgenza diventa così lo strumento per coprire l'inerzia e l'incapacità del Governo, mentre si continua a smontare ciò che servirebbe davvero al Paese: programmazione, investimenti e transizione energetica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: maggiore vulnerabilità economica e minore autonomia".
"Il capitolo Olimpiadi è emblematico: Fondazione Milano-Cortina registra un disavanzo di circa 310 milioni, tra minori entrate ed extra costi. Avevamo chiesto piena trasparenza sui meccanismi di finanziamento e sulle anticipazioni fino al 50% delle spese: il Governo ha detto no. Intanto si socializzano i costi e si privatizzano i benefici, con opere che resteranno ai privati mentre i debiti ricadranno su Stato, Regioni e cittadini".
"Grave anche il ricorso a leggi retroattive e di 'interpretazione autentica' per incidere su procedimenti in corso, piegando le regole alle esigenze del momento. È un precedente pericoloso che mina la certezza del diritto e la fiducia nelle istituzioni".
"Milano rischia di pagare un prezzo altissimo: consumo di suolo fuori controllo, pressione urbanistica crescente, qualità dell'aria compromessa e tagli alle risorse per contrastare l'inquinamento. Altro che legacy positiva".
"Questo decreto non ha un filo conduttore se non uno: mettere pezze a una gestione fallimentare. Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario: governare significa prevenire e pianificare, non rincorrere le emergenze né scaricare i costi sui cittadini", conclude Sironi.