(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - DL LAVORO, TURCO (M5S): GOVERNO NON CONTRASTA PROBLEMA LAVORO POVERO
ROMA, 29 APRILE 2025 – "Il Governo Meloni continua a rifiutare il salario minimo legale e prova a nascondere questa scelta dietro l'etichetta propagandistica del cosiddetto 'salario giusto'. Ma la verità è semplice: non stanno contrastando il lavoro povero, stanno solo cambiando nome al problema. Se un lavoratore percepisce una paga insufficiente, il Governo non introduce una soglia minima garantita per legge sotto la quale non si può scendere; non riconosce un diritto universale immediatamente esigibile. Preferisce invece un sistema di incentivi temporanei, selettivi e legati a specifiche categorie o requisiti. In sostanza: non tutela il lavoratore, prova solo a orientare la convenienza delle imprese, al ribasso. È una scelta profondamente sbagliata che non favorisce l'innovazione, ma sostiene lo sfruttamento del lavoro. Il salario povero non si combatte con bonus a termine o agevolazioni selettivi per pochi ma riconoscendo diritti, fissando regole certe valide per tutti, rafforzando i contratti collettivi seri e restituendo dignità a milioni di persone che lavorano ma restano povere. Il Governo evita una misura strutturale e preferisce la propaganda del decreto 1° Maggio. Chi prende stipendi insufficienti, però, non ha bisogno di slogan ma di una busta paga dignitosa. L'Italia è tra i Paesi europei con la più lunga stagnazione salariale, continuare a rinviare una risposta seria significa condannare lavoratori, giovani e famiglie alla precarietà permanente. Il M5S continuerà a battersi per un salario minimo legale e per un mercato del lavoro fondato sulla dignità, non sullo sfruttamento". Così il senatore e vicepresidente M5S Mario Turco, componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche.