(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - – La Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano sta definendo i dettagli di un piano d’azione in 12 articoli volto a porre la gestione strategica dello Stretto di Hormuz sotto il controllo diretto di Teheran.
Fadahossein Maleki, membro della commissione parlamentare, ha confermato che l’esame del progetto è ufficialmente all’ordine del giorno e che diverse disposizioni sono già state approvate. Il piano mira a regolamentare il transito marittimo nella via d’acqua più strategica del mondo, introducendo l’imposizione di pedaggi per le imbarcazioni straniere, una misura giustificata da Teheran con la necessità di coprire i crescenti costi per la sicurezza.
Secondo fonti parlamentari, le tariffe varieranno in base alla tipologia, al volume del carico e al livello di rischio associato al transito. È stato inoltre confermato che l’Iran ha già incassato le prime entrate derivanti dai pedaggi riscossi su navi straniere, fondi che sono stati depositati presso la Banca Centrale dell’Iran. La manovra punta a formalizzare la sovranità iraniana sullo Stretto, trasformando il controllo militare in un sistema di gestione amministrativa e finanziaria permanente.
