(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Il governo ammette il problema e scarica responsabilità sui sindaci
“Azione vota contro la fiducia a uno dei tanti decreti sicurezza visti in questi anni: la situazione non sta migliorando e il governo, pur ammettendo il problema, scarica le responsabilità sugli amministratori locali, cercando ogni volta un nemico diverso. Si legge un fatto di cronaca, il governo interviene con un decreto e aumenta le pene: da quattro anni si sta testando questo genere di strumento che però non funziona”.
Lo ha dichiarato Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione, intervenuto alla Camera sulla fiducia al Dl Sicurezza.
“A pagarne le conseguenze – ha proseguito Benzoni – sono i cittadini, le forze dell’ordine che rimangono sotto organico, ma anche chi commette un reato che oggi, nelle carceri, non trova un sistema in grado di fargli scontare la pena in modo dignitoso. Si mandano le persone in carcere senza un percorso che crei le condizioni per tornare a vivere normalmente. La conseguenza è ritornare a delinquere come prima. Siamo in un cortocircuito per cui siamo al record di sovraffollamento nel Paese e nelle carceri minorili”.
Secondo Benzoni “l’emblema di questo decreto è il famoso articolo 30 bis, un provvedimento disastroso e catastrofico. Mai in questa legislatura si è visto tanto pressappochismo in una norma. L’obiettivo poteva essere quello di agevolare il rimpatrio volontario, ma si è scelta una strada completamente ideologica e senza alcuna base di applicabilità e di costituzionalità. Quello che può essere l’incentivo agli avvocati è evidentemente incostituzionale e la maggioranza se ne è accorta. Oggi si vuole fare un correttivo che non fa altro che peggiorare la situazione, sperperando risorse pubbliche di fronte alle emergenze vere del Paese. Questo è un provvedimento totalmente fuffa che ci dice che questo governo parte dalle tesi, ma non arriva mai a fare azioni pratiche”.