(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - L’Iran non invierà alcuna delegazione negoziale in Pakistan per la giornata di mercoledì, smentendo le aspettative di un imminente secondo round di colloqui con gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando fonti vicine alla squadra negoziale di Teheran.
Secondo quanto appreso, la decisione di non partecipare ai tavoli di Islamabad è legata alla persistenza del blocco navale imposto dai porti iraniani. “Finché rimarrà in vigore la dichiarazione del Presidente Donald Trump riguardante il blocco navale contro l’Iran, non ci saranno negoziati”, riferisce l’agenzia, sottolineando che l’attuale scambio di messaggi attraverso il mediatore pakistano è stato giudicato infruttuoso a causa delle “pretese irragionevoli” della controparte statunitense.
La posizione iraniana giunge in risposta all’annuncio della Casa Bianca, che aveva confermato l’invio in Pakistan di una delegazione di alto livello guidata dal Vicepresidente JD Vance e dagli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner. Teheran, tuttavia, ribadisce che la rimozione del blocco e la tutela dei propri “risultati nucleari, industriali e scientifici” restano precondizioni imprescindibili per qualsiasi progresso diplomatico, escludendo categoricamente l’ipotesi di trasferire le proprie riserve di uranio arricchito.
Il clima resta teso mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco regionale di due settimane, con le autorità iraniane che hanno denunciato un bilancio di 3.375 vittime a seguito delle recenti ostilità con gli Stati Uniti e Israele.
