(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - L’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente, alimentate dal conflitto che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e Iran, rischia di travolgere la stabilità degli Stati membri dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). Il monito arriva da Mosca, dove il Presidente del Mazhilis (la Camera bassa del Parlamento kazako), Erlan Koshanov, è intervenuto durante il Consiglio dell’Assemblea Parlamentare della CSTO.
“La situazione mondiale rimane estremamente difficile”, ha dichiarato Koshanov. “L’escalation in Medio Oriente potrebbe estendersi oltre il Golfo Persico e minare la sicurezza nelle regioni vicine, incluso lo spazio di responsabilità della CSTO”. Un allarme che non si limita solo al quadrante iraniano: il focus del Kazakistan resta fisso anche sull’Afghanistan, indicato come fonte persistente di instabilità lungo i confini meridionali dell’organizzazione.
Per rispondere a queste minacce, Koshanov ha sottolineato la necessità di rafforzare le capacità operative della CSTO. A tal proposito, il Kazakistan ospiterà a settembre le esercitazioni delle Forze collettive di reazione rapida “Rubezh-2026”. L’obiettivo è affinare la risposta comune non solo ai conflitti convenzionali, ma anche al terrorismo, al traffico di droga, alla migrazione illegale e alle moderne minacce informatiche.
Infine, Koshanov ha colto l’occasione per ringraziare i colleghi russi, tra cui il Presidente della Duma Vyacheslav Volodin, per il supporto nel monitoraggio del recente referendum costituzionale in Kazakistan dello scorso 15 marzo, che ha segnato il passaggio del Paese a un sistema parlamentare unicamerale.
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