(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - Non solo il boicottaggio dei colloqui di Islamabad: l’Iran lancia una sfida frontale a Washington sul dossier nucleare. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato ufficialmente che il trasferimento all’estero delle scorte di uranio arricchito è “fuori discussione”.
La dichiarazione, battuta dall’agenzia Tasnim, colpisce al cuore uno dei punti cardine del piano di de-escalation che gli inviati di Donald Trump (Kushner e Witkoff) avrebbero dovuto discutere in Pakistan. Secondo Baghaei, l’Iran non accetterà condizioni che minino la propria sovranità tecnologica e nucleare, specialmente dopo quella che ha definito la “pirateria” statunitense nello Stretto di Hormuz con il sequestro della nave Touska.
Con questa mossa, Teheran chiude ogni spiraglio di compromesso immediato, lasciando la diplomazia internazionale in un vicolo cieco e confermando che il braccio di ferro con la nuova amministrazione USA è appena entrato nella sua fase più critica.