(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Torna a salire la tensione nella penisola coreana. Questa mattina, intorno alle 07:44 (ora locale), la Corea del Nord ha effettuato un lancio multiplo di missili balistici a corto raggio dalla sua costa orientale. Secondo quanto riferito dal Comando di Stato Maggiore congiunto della Corea del Sud, i vettori hanno percorso circa 300 chilometri prima di inabissarsi nelle acque del Mar del Giappone.
La reazione di Tokyo e Seoul
Il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, ha confermato che i missili sono caduti al di fuori della Zona Economica Esclusiva (ZEE) del Giappone e che non sono stati segnalati danni a navi o velivoli. Tuttavia, Tokyo ha già presentato una ferma protesta diplomatica tramite i canali di Pechino, condannando il test come una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Seoul ha definito l’operazione una “chiara provocazione” che minaccia la stabilità regionale.
Il contesto strategico
Il test odierno è il primo lancio di missili balistici effettuato dal regime di Pyongyang dal 2 aprile scorso. L’operazione giunge a ridosso della conclusione delle esercitazioni aeree congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, manovre che il leader Kim Jong Un considera regolarmente come una minaccia diretta alla sovranità del Nord.
Gli analisti internazionali monitorano con estrema attenzione la frequenza di queste provocazioni, che sembrano mirate a mantenere alta la pressione diplomatica su Washington e Seoul, approfittando della complessa crisi in atto nel quadrante mediorientale.
