(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2026 - Genitori di 65 anni: abili al lavoro, inabili al ricongiungimento per i docenti.
La Lega ha approvato un emendamento al decreto PNRR che consente ai docenti, compresi i neoassunti con vincolo triennale, di chiedere l’assegnazione provvisoria di un anno per ricongiungimento con un genitore ultra65enne. La norma crea una contraddizione evidente. Il genitore di 65 anni è ancora considerato abile al lavoro: la pensione ordinaria arriva a 67 anni e molti lavorano ancora, spesso in un comune diverso da quello del figlio docente. Allo stesso tempo, però, viene trattato come soggetto da assistere per permettere un avvicinamento temporaneo. Se il genitore ha una grave disabilità certificata con la legge 104, il docente già oggi può usufruire di precedenze specifiche nei trasferimenti provinciali e di permessi per assistenza. La 104 non garantisce però il ricongiungimento definitivo automatico. Questa deroga resta limitata alle assegnazioni provvisorie di un anno e non si estende alla mobilità definitiva. Lascia fuori i casi con figli under 16 e non risolve i problemi strutturali della categoria. La politica clientelare del Governo emerge chiaramente: emendamenti inseriti all’ultimo momento, probabilmente su pressione di sindacati compiacenti, che introducono piccole norme confuse. Fanno la differenza per pochi, ma lasciano indietro tutti gli altri docenti costretti a vivere lontani dai genitori anziani.
Invece di una riforma organica che tuteli davvero l’unità familiare, si preferiscono interventi spot incoerenti. Il risultato è un patchwork normativo che genera solo aspettative parziali e complica ulteriormente le procedure. Serve un nuovo Governo, libero da queste logiche clientelari, che lavori concretamente per il sociale, per l’unità familiare e per il bene di tutti i lavoratori, senza più distinguere tra chi può beneficiare di una deroga e chi viene lasciato indietro. Dichiarazione della Senatrice Pacifico.
