(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 7 aprile 2026 – “L’ultima accusa mossa al presidente Meloni è una sorta di de profundis per un giornalismo di regime che suscita un mix di indignazione e disorientamento. Certa stampa ormai si muove in blocco, con schieramento a testuggine, e usa ogni mezzo per colpire l’avversario politico costruendo attorno a un selfie una narrazione violenta e mostruosa nei suoi intenti, esclusivamente quelli di minare il governo, la sua autorevolezza internazionale ed il suo presidente del Consiglio. Gli avvoltoi che poi si sono subito messi in volo (M5s, Avs e una certa parte del Pd), sono il corollario perfetto di questo meccanismo strutturato spargi-fango. In questa vicenda, è disgustoso l’abuso del tesserino giornalistico, che io mi onoro di avere in tasca, per fare politica. Si candidino, vengano in parlamento e ci mettano la faccia certi pseudo-cronisti che si trincerano dietro il loro status per permettersi ogni squallido attacco politico”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì.