(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - – Dopo i gravi eventi registrati a Niscemi, in Sicilia, e quelli che stanno interessando Silvi, in Abruzzo, insieme alle diffuse criticità in diverse aree del Sud Italia, appare ormai evidente come il maltempo straordinario continui a lasciare segni profondi sul territorio nazionale, mettendo drammaticamente in luce tutte le fragilità del nostro Paese nella gestione del rischio idrogeologico”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei. “Ci troviamo di fronte a una nuova emergenza legata alla gestione della risorsa idrica, questa volta in senso opposto rispetto alle crisi degli ultimi anni. Non si tratta solo della scarsità d’acqua, ma anche della difficoltà di gestire eventi estremi caratterizzati da precipitazioni intense e concentrate, che richiedono infrastrutture adeguate e una pianificazione territoriale efficace per garantire il corretto deflusso delle acque. In Italia, purtroppo, la gestione idrica continua a mostrare gravi lacune e una preoccupante mancanza di visione strategica”. Tiso poi continua: “Il nostro Paese ha avuto a disposizione risorse ingenti, anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma troppo spesso questi strumenti non si sono tradotti in interventi strutturali capaci di rafforzare la prevenzione e la sicurezza dei territori. Nel frattempo, gli effetti del cambiamento climatico e della tropicalizzazione del clima sono sempre più evidenti: eventi meteorologici estremi, alternanza tra siccità e piogge torrenziali, fenomeni che colpiscono in modo diretto e pesante il comparto agricolo e le comunità locali. È evidente che serva un cambio di passo. Continuare a sottovalutare la portata della crisi climatica, restare ancorati a modelli energetici basati sulle fonti fossili e non investire con decisione nella prevenzione idrogeologica e nelle infrastrutture significa esporre il Paese a rischi sempre maggiori. La politica deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e mettere finalmente al centro della propria agenda la sicurezza dei territori, la gestione sostenibile dell’acqua e una vera strategia energetica nazionale. Da cittadino italiano e da presidente di un’organizzazione che rappresenta il mondo agricolo – conclude Tiso – guardo con forte preoccupazione al presente e al futuro delle nostre comunità e dei nostri territori. È arrivato il momento di svegliarsi e di avviare politiche concrete, lungimiranti e coordinate: il tempo delle analisi e delle promesse è finito”.
Trending
- Camera dei deputati: Iscritti dichiarazioni di voto su fiducia articolo 2 legge elettorale
- Mohamed Elmezughi al centro della questione libica: è arrivato il momento di spezzare il ciclo della transizione?
- Salari, Osnato (FdI): anche la Bce smentisce le opposizioni
- Comunicato stampa conferenza presentazione “Premio Isabella 2026” 6-10-26 ad
- [Comune Palermo] Aree pedonali davanti alle scuole – Consulta della Bicicletta: “Chiesta la revoca dell’ordinanza di sospensione. La sicurezza di bambini e pedoni non può essere sacrificata
- VALORE LIBERALE TORNA IN CAMPO: UNA NUOVA SQUADRA PER RILANCIARE IL PROGETTO LIBERALE IN ITALIA
- Congresso Odontostomatologico del Mediterraneo, sabato 10 ottobre a Catania
- Giovani oltre Meloni, Pacifico: scuole in lotta e dati aperti con l’AI
- Fauda – 7 ottobre per non dimenticare – Martedì alle 17 diretta webtv Messaggio di Fontana
- Il voto spagnolo mette alla prova gli equilibri politici di Bruxelles
