(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2026 - Il Governo non ha fatto nulla contro le querele temerarie, spesso promosse dallo stesso potere politico, anche da ministri in carica. Oggi assistiamo inoltre a un fenomeno collaterale: l’uso sistematico degli esposti ai consigli disciplinari dell’Ordine dei giornalisti. Ciò che preoccupa, come segnalano la Rete No Bavaglio e Articolo21, è che riguardano spesso articoli e prese di posizione sulla guerra e sul genocidio a Gaza, segno di un forte tentativo di limitare la libertà di espressione e di informazione sul conflitto israelo-palestinese.
Lo dichiara Elisabetta Piccolotti di Avs.
AVS, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle – prosegue la deputata rossoverde – stanno depositando un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio e al Ministro della Giustizia su entrambi i problemi, per sollecitare interventi contro l’abuso di questi strumenti.
Non ci aspettiamo risposte significative: appare evidente il tentativo di oscurare chi continua a parlare di Gaza e Palestina. Quando si limita il confronto tra opinioni diverse e – conclude Piccolotti – si impedisce di raccontare i fatti, attraverso censura o intimidazioni, si impoverisce la vita democratica del Paese e si lede il diritto dei cittadini a essere pienamente informati.