(AGENPARL) - Roma, 30 Marzo 2026 - In un momento di crescente frammentazione del sistema multilaterale, alti rappresentanti dei governi e della Commissione europea hanno lanciato un messaggio forte: il multilateralismo rimane indispensabile per affrontare le sfide globali comuni.
Il Dialogo di alto livello, convocato congiuntamente dall’ICCROM e dalla Delegazione dell’Unione europea a Roma, ha riunito gli Stati membri dell’UE e altri Paesi definiti “Amici dell’ICCROM”, sottolineando l’urgente necessità di rafforzare l’azione collettiva e sostenere le organizzazioni internazionali come l’ICCROM nell’affrontare un periodo di incertezza senza precedenti.
Durante il dialogo svoltosi a Villa Europa, Glenn Micallef, Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, ha annunciato un ulteriore finanziamento per il progetto “READY” dell’ICCROM, finanziato dall’UE, portando il contributo totale a 1.750.000 euro. Il progetto mira a salvaguardare il patrimonio culturale da disastri, eventi meteorologici estremi ed emergenze complesse. Attraverso il programma Europa Creativa, il finanziamento consentirà di ampliare le attività di ripresa precoce in Ucraina. Questo contributo è stato ampiamente riconosciuto dai partecipanti come un segnale politico concreto dell’impegno dell’Unione europea per un’azione multilaterale fondata su valori condivisi e responsabilità collettiva.
L’annuncio giunge in un momento di crescente pressione sul sistema multilaterale. I rappresentanti governativi hanno riconosciuto la crescente incertezza geopolitica, aggravata dalle gravi difficoltà finanziarie che affliggono le organizzazioni internazionali a causa dei recenti sviluppi che ne compromettono la sostenibilità, tra cui il ritiro degli Stati Uniti dall’ICCROM, come parte di un cambiamento più ampio che richiede un rinnovato impegno collettivo.

In questo contesto, l’ICCROM è stata evidenziata come un’organizzazione internazionale affidabile con un mandato tecnico ben definito all’interno del sistema multilaterale. Grazie alla sua presenza globale in 139 Stati membri, è stata riconosciuta come un’organizzazione multilaterale essenziale per rafforzare la resilienza e sostenere la ripresa, generando al contempo un effetto a catena sui benefici socio-economici, sulla stabilità e sulla coesione sociale, sfruttando il patrimonio culturale e la diplomazia culturale come motori chiave di un cambiamento trasformativo.
Gli “Amici dell’ICCROM” hanno sottolineato che la leadership dell’Unione europea deve essere affiancata da un impegno più ampio da parte degli Stati membri e dei partner. I governi sono stati incoraggiati a rafforzare il loro sostegno politico, finanziario e istituzionale all’ICCROM, riconoscendo che investire nelle organizzazioni multilaterali e nella cooperazione allo sviluppo è fondamentale per garantire un’azione tempestiva, collettiva ed efficace in tempi di crisi.
Aprendo il dialogo, l’ambasciatore dell’UE Martin Selmayr ha auspicato un maggiore allineamento tra la CCIROM, l’Unione europea e i suoi Stati membri al fine di rafforzare le risposte coordinate alle nuove sfide globali. “Con l’aumentare delle pressioni sul sistema multilaterale, è fondamentale rafforzare l’allineamento tra le organizzazioni internazionali, l’Unione europea e gli Stati membri della CCIROM”.
La direttrice generale Aruna Francesca Maria Gujral ha messo in guardia contro il “costo più elevato dell’inazione”, che silenziosamente porta a un impatto negativo a lungo termine e indebolisce progressivamente la forza delle azioni multilaterali, e ha esortato i governi ad agire ora e ad intensificare il loro sostegno.
“Questo periodo senza precedenti non riguarda solo una crisi finanziaria o un problema temporaneo di liquidità; ci impone a tutti un cambiamento più ampio, un ripensamento del sistema multilaterale, salvaguardandone al contempo gli elementi fondanti che prevalgono su qualsiasi polarizzazione. Ora più che mai, dobbiamo essere proattivi e non reattivi, per non pagare un prezzo più alto a causa di una prolungata inazione. Andiamo avanti insieme con determinazione, soluzioni innovative e azioni più audaci. Considerare il multilateralismo come un ripensamento non è un’opzione.”
Il Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, ha ribadito il forte impegno dell’Unione europea a favore della cooperazione multilaterale, sottolineando che investimenti costanti in organizzazioni internazionali come l’ICCROM sono essenziali per ottenere un impatto coordinato e duraturo sul territorio.
“L’Europa sta intensificando i suoi sforzi. La cultura e il patrimonio culturale sono fondamentali per la resilienza, la cooperazione e il dialogo a livello globale. Attraverso il nostro ulteriore sostegno all’ICCROM, contribuiamo a un’organizzazione multilaterale che produce risultati concreti, anche in Ucraina, dove il patrimonio culturale è minacciato. Questo avviene in un momento in cui il multilateralismo è messo in discussione e riflette il nostro approccio più ampio nell’ambito della Bussola Culturale per l’Europa, che pone la cultura come pilastro fondamentale delle nostre partnership internazionali.”
Il sostegno aggiuntivo dell’UE all’ICCROM consentirà ai professionisti ucraini del patrimonio culturale di effettuare valutazioni dei danni, misure di stabilizzazione e interventi di recupero precoce nei siti colpiti. Combinando un supporto operativo immediato con la collaborazione intersettoriale e lo sviluppo delle capacità con un effetto moltiplicatore, l’iniziativa risponde alle esigenze urgenti, rafforzando al contempo la resilienza nazionale e fornendo un supporto fondamentale e assistenza tecnica per la stabilità, il recupero e la ricostruzione a lungo termine.
A conclusione del Dialogo, gli “Amici dell’ICCROM” hanno ribadito che il mantenimento di un sistema multilaterale efficace è una responsabilità politica condivisa. I partecipanti hanno invitato i governi a consolidare la leadership dell’Unione Europea aumentando il loro sostegno all’ICCROM, garantendo che l’Organizzazione intergovernativa possa continuare a servire i suoi 139 Stati membri e a rispondere alle sfide globali e alle esigenze emergenti, riconoscendo le iniziative a favore del patrimonio culturale come un concreto acceleratore di soluzioni economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibili.
L’incontro ha ribadito una priorità chiara: rafforzare il sistema multilaterale non è un’opzione, bensì una necessità. Sostenere l’ICCROM e il suo mandato globale rappresenta un passo concreto verso la salvaguardia dell’essenza del multilateralismo, la promozione di azioni collettive e la tutela dei valori fondamentali della solidarietà internazionale in un mondo sempre più incerto.

L’ICCROM è un’organizzazione intergovernativa che opera al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di ogni forma di patrimonio culturale in ogni regione del mondo. Da oltre sessant’anni, l’ICCROM collabora con gli Stati membri per supportarli nella salvaguardia del patrimonio all’interno dei loro confini e oltre. Lavorando a livello internazionale e governativo, nonché con istituzioni e professionisti sul territorio, l’organizzazione coinvolge e informa le nuove generazioni di professionisti e il pubblico in generale interessati al patrimonio culturale.