(AGENPARL) - Roma, 14 Marzo 2026 - L’ennesima strage sulla SS148 Pontina, avvenuta ieri mattina nel territorio di Aprilia, è un dramma annunciato e inaccettabile. Un camion ha sfondato le barriere new jersey, evidentemente insufficienti e mal manutenute, invadendo la corsia opposta e provocando la morte di due persone e il ferimento di un’altra. Ancora sangue sulla Pontina, la strada maledetta del Lazio che continua a mietere vittime per l’assordante inerzia di chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini. Questo incidente non è una fatalità: è il frutto di una filiera di responsabilità gravemente carente. Mancanza di controlli effettivi sulla velocità e sulle condizioni dei mezzi pesanti, assenza o inadeguatezza di spartitraffico su lunghi tratti, barriere di sicurezza di consistenza palesemente insufficiente per prevenire invasioni di corsia. A ciò si aggiunge l’ennesima inaugurazione-fantasma di cantieri mai partiti realmente, come quelle sbandierate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che preferisce i riflettori dei teatri alle ruspe vere sulle nostre strade. Il governo Meloni, insediato da anni, ha avuto a disposizione risorse straordinarie del PNRR per investire in infrastrutture moderne e sicure. Invece di utilizzarle per mettere in sicurezza arterie vitali come la Pontina, da decenni teatro di lutti evitabili, ha scelto altre priorità: miliardi spesi per acquistare armi e alimentare conflitti armati all’estero, mentre la diplomazia italiana resta muta o subalterna. Armi sì, sicurezza sulle strade dei nostri pendolari no. Non si può accettiate che, anche in questo caso, il sangue degli italiani venga scaricato sulle solite capriole retoriche o peggio sulla magistratura, come già accaduto in altre tragedie. La responsabilità politica è chiara e ricade direttamente sul governo Meloni: non ha investito nelle infrastrutture prioritarie per la vita quotidiana degli italiani, ha ignorato il grido di allarme di territori come il nostro, ha preferito la propaganda alla concretezza. Chiedo con forza l’avvio immediato e monitorato dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della Pontina, con spartitraffico rigidi e barriere adeguate; un piano straordinario di controlli su mezzi pesanti e velocità; la destinazione reale delle risorse europee residue del PNRR alla sicurezza stradale, non a spese militari o a progetti lontani dalle esigenze dei cittadini. La Pontina non può più attendere. Gli italiani meritano strade sicure, non necrologi e promesse vuote. Dichiarazione dell’Onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica.

