(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026 - La maggioranza dei cittadini europei è contraria agli attacchi militari condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, secondo una serie di sondaggi d’opinione realizzati in diversi paesi europei.
Le indagini, condotte in Spagna, Italia, Germania e Regno Unito, mostrano una significativa opposizione pubblica all’intervento militare e un ampio sostegno a posizioni più prudenti o neutrali da parte dei governi nazionali.
Spagna
Un sondaggio rapido condotto dalla società di ricerca 40dB per il quotidiano El País e per la radio Cadena SER ha rilevato che circa il 68% degli spagnoli respinge gli attacchi contro l’Iran.
Il sondaggio indica inoltre che il 57% degli intervistati sostiene la decisione della Spagna di non fornire supporto militare alle operazioni, mentre il 53% ritiene che agli Stati Uniti non dovrebbe essere consentito utilizzare basi militari spagnole per operazioni legate al conflitto.
Circa il 42% degli intervistati ha dichiarato di approvare la gestione della crisi da parte del primo ministro Pedro Sánchez.
Italia
Una tendenza simile emerge anche in Italia. Secondo un sondaggio realizzato dalla società di ricerca YouTrend per l’emittente Sky TG24, il 56% degli italiani si oppone all’intervento militare contro l’Iran.
L’indagine evidenzia differenze politiche: tra gli elettori di centrodestra il 57% sostiene gli attacchi, mentre tra gli elettori di centrosinistra il 79% si dichiara contrario.
Circa il 48% degli intervistati ritiene che il governo italiano dovrebbe mantenere una posizione neutrale e cercare di svolgere un ruolo di mediazione tra le parti.
Germania
In Germania, un sondaggio pubblicato dall’emittente pubblica ARD indica che il 58% dei cittadini ritiene ingiustificata la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Il 75% degli intervistati teme inoltre che il conflitto possa estendersi ad altri paesi della regione. La fiducia negli Stati Uniti è scesa al 15%, il livello più basso registrato negli ultimi vent’anni.
Regno Unito
Nel Regno Unito, un sondaggio condotto dalla società YouGov ha rilevato che il 49% dei britannici si oppone agli attacchi contro l’Iran, mentre il 28% li sostiene.
Una parte significativa dell’opinione pubblica britannica si oppone anche all’utilizzo delle basi della Royal Air Force per operazioni militari statunitensi.
Il sondaggio mostra inoltre che il 47% degli intervistati ritiene che il primo ministro Keir Starmer abbia gestito male la crisi tra Stati Uniti e Iran.
Escalation regionale
Le tensioni sono aumentate dopo che il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi aerei contro l’Iran, colpendo diverse città, tra cui la capitale Teheran. Secondo diverse fonti, gli attacchi avrebbero causato oltre 1.000 vittime, tra cui la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.
Il conflitto ha provocato una crescente instabilità nella regione e una serie di attacchi di rappresaglia da parte di Teheran contro obiettivi collegati agli Stati Uniti.