(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 **+++ RPT CORRETTA CON INTEGRAZIONI TESTO IN NERETTO +++
Papillomavirus e tumori correlati, la Toscana rafforza l’impegno su
prevenzione ed equità **
Il 4 marzo giornata mondiale contro l’Hpv. Giani e Monni: “Vaccinarsi è
importante, anche per i maschi”
/Scritto da Redazione, mercoledì 4 marzo 2026 alle 11:04/
La Toscana è tra le regioni italiane con le migliori coperture vaccinali
contro l’Hpv, ovvero il papillomavirus umano. “Si tratta di un risultato
importante – dichiara il presidente Eugenio Giani -, il frutto di un lavoro
costante e strutturato. Ma l’obiettivo dell’eliminazione dei tumori
correlati all’Hpv richiede un impegno ancora più incisivo, soprattutto sul
fronte dell’equità”.
“Investire sulla prevenzione in sanità è un doppio investimento: per la
salute delle singole cittadine e cittadini e per la tenuta del sistema
sanitario nel suo complesso – aggiunge l’assessora alla sanità e alle
politiche sociali Monia Monni – . La vaccinazione è uno strumento
fondamentale per ridurre il rischio di numerose forme tumorali e altre
patologie correlate all’infezione”.
E’ offerta a chi ha compiuto undici anni, ma è possibile vaccinarsi
dall’età di nove. In Toscana la vaccinazione è gratuita per le donne fino
ai trent’anni da compiere – quattro anni oltre la soglia prevista a livello
nazionale – e per i maschi fino ai diciotto, oltre che per le categorie a
rischio.
Vaccinarsi può prevenire il cancro all’utero e al pene, all’ano e
all’orofaringe: patologie che colpiscono sia le donne sia gli uomini.
Eppure i maschi si vaccinano di meno, anche se in Toscana di più che nel
resto d’Italia.
Alla fine del 2024 il 76,47 per cento delle ragazze nate nel 2012 aveva
infatti ricevuto la prima dose (contro il 66,29 per cento della media
italiana). Il 69,41 aveva completato l’intero ciclo rispetto al dato
nazionale che si ferma al 51,18. Sempre in Toscana i ragazzi con una dose
erano stati il 69,11 per cento (il 58,69 in tutto il Paese) e il 60,56 per
cento quelli che avevano completato il ciclo contro il 44,65 per cento nel
resto di Italia.
I numeri sono in crescita, segno che la cultura della prevenzione si sta
diffondendo e le azioni messe in campo hanno dato i loro frutti. In Toscana
nel 2023 le ragazze nate nel 2011 che avevano ricevuto la prima dose erano
state il 74,58 per cento, il 65,23 aveva completato l’intero ciclo e i
maschi rispettivamente il 66,6 per cento (prima dose) e 54,97 per cento
(intero ciclo).
Nel 2025 le percentuali sono ulteriormente aumentate. L’80,41 per cento
delle ragazze nate nel 2013 ha ricevuto la prima dose, il 72,97 per cento
l’intero ciclo. I maschi vaccinati con una dose sono stati il 74,17 per
cento e il 65,93 per cento ha completato l’intero ciclo.
“Dobbiamo garantire pari opportunità di protezione a ragazze e ragazzi –
prosegue Giani – perché oggi non è ancora così. È necessario colmare il
divario nelle coperture vaccinali maschili e rafforzare la consapevolezza
che l’Hpv riguarda tutti. Non si tratta di una prevenzione ‘di genere’,
ma di una responsabilità collettiva”.
Particolare attenzione sarà quindi rivolta alla popolazione maschile
adolescente, attraverso campagne mirate e iniziative di sensibilizzazione,
per i giovani e le famiglie. Accanto alla prevenzione oncologica, la
Regione intende rafforzare l’informazione sui possibili effetti
dell’infezione da papilloma virus anche sulla salute riproduttiva,
contribuendo a creare maggiore consapevolezza tra i più giovani rispetto
ai rischi che il virus può comportare: inclusi potenziali problemi di
fertilità. Nel corso dell’anno saranno organizzate su tutto il territorio
regionale azioni di prossimità e coinvolti professionisti sanitari.
“La prevenzione è un investimento sul futuro – conclude il presidente –
e la Toscana continuerà a essere in prima linea per costruire una
generazione più consapevole e meglio protetta, senza differenze e senza
disuguaglianze.”
Trending
- Covid, Girelli (PD): Schillaci faccia chiarezza su transazione Stato-JC Electronics per oltre 100 milioni
- AUTONOMIA, AURIEMMA (M5S): DIRITTI NON POSSONO DIPENDERE DA REGIONE IN CUI SI VIVE
- Agenzia nr. 1737 – Autonomia differenziata, Fischetti (Prossima): “Efficienza sì, ma non a costo di diritti diversi. La Puglia difenderà l’unità del Paese
- GRUPPO PD IN CONSIGLIO REGIONALE: Cultura: “Basta propaganda e annunci. Servono risorse certe, diritti per i lavoratori e una vera co-programmazione con i territori
- Comunicato Stampa 1816/2026 Materie prime critiche, presidente Stefani: “Porto Marghera può diventare progetto pilota europeo. Dobbiamo ridurre la dipendenza dall’estero e valorizzare le nostre competenze industriali
- COMUNICATO STAMPA Rotonda di Borgo Piave, via libera alla riqualificazione con intervento sponsorizzato
- Istruzione, Schifani all’evento “La Sicilia fa scuola”: «Da mio governo risorse importanti, giovani devono poter scegliere di restare»
- CAREGIVER, BAGNASCO (FI): “VOTO FAVOREVOLE A DDL, TUTELA DELLE FAMIGLIE È UN DOVERE PUBBLICO
- L. bilancio: Cesa (Udc), bene Camera a ddl, in manovra più risorse anche per caregiver e cure palliative =
- Domani e dopodomani in Aula alla Camera la Conferenza europea dei Presidenti di Parlamento. Aprono Fontana e La Russa