(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 COMUNICATO STAMPA
2 marzo 2026
IRAN: SCHIZZA PETROLIO, AUMENTANO LISTINI BENZINA E GASOLIO
A RISCHIO ANCHE BOLLETTE DEL GAS E PREZZI PRODOTTI TRASPORTATI. DA CRISI
MEDIO ORIENTE EFFETTI DIRETTI SU CONSUMATORI ITALIANI, SI RISCHIA NUOVA
STANGATA
Lattacco di Usa e Israele allIran rischia di avere ripercussioni pesanti
sulle tasche degli italiani e di determinare una nuova stangata per le
famiglie. Lo afferma il Codacons, che segnala come le quotazioni di petrolio
e gas siano già schizzate al rialzo, con i primi effetti sui listini dei
carburanti e conseguenze che a breve potrebbero estendersi anche a bollette
e prezzi dei prodotti trasportati.
Rispetto alle quotazioni del 27 febbraio scorso, pari a circa 72 dollari al
barile, oggi il Brent viaggia attorno ai 79 dollari, con un repentino
aumento del +9,7% – analizza il Codacons Il Wti sale invece dai 66,5
dollari al barile del 27 febbraio agli attuali 72,80 dollari, con una
impennata del +9,4%.
Tensioni che iniziano a farsi sentire sui nostri listini dei carburanti alla
pompa: il prezzo medio della benzina in modalità self passa infatti da una
media nazionale di 1,672 euro al litro del 27 febbraio a una media di 1,681
euro/litro di oggi 2 marzo, mentre il gasolio sale nello stesso periodo da
1,723 a 1,736 euro al litro registra il Codacons sulla base dei dati Mimit
Ritocchi sulla rete che, tuttavia, non hanno ancora pienamente risentito
dellimpennata delle quotazioni: nei prossimi giorni, se i prezzi del
petrolio non invertiranno il trend, i listini alla pompa di benzina e
gasolio rischiano di subire sensibili incrementi, con effetti diretti sul
pieno.
Ma i pericoli riguardano anche le bollette energetiche degli italiani
avvisa il Codacons – Le quotazioni dell’indice Ttf segnano infatti un rialzo
del 25% a 39,85 euro al megawattora, raggiungendo i livelli massimi da
febbraio 2025. Un andamento che potrebbe presto essere trasferito sulle
tariffe praticate in bolletta a famiglie e imprese, con un incremento
generalizzato della spesa sia per il gas che per lenergia elettrica, in un
momento in cui i consumi sono ancora elevati.
Allarme infine anche per i prezzi al dettaglio di una moltitudine di
prodotti: la guerra in Medio Oriente ha bloccato infatti il passaggio delle
navi nello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il transito di numerose
materie prime, con una conseguente crisi della logistica e un aumento dei
costi a livello globale che rischia di essere trasferito sui consumatori
attraverso i prezzi al dettaglio dei prodotti trasportati avvisa il
Codacons.
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