(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 26 February 2026 (ACON) Trieste, 26 feb – Chiedono di limitare il funzionamento
del nuovo impianto di Udine a 2.400 cremazioni all’anno, i
firmatari della petizione promossa dal comitato Beivars Vive
consegnata oggi al presidente del Consiglio regionale, Mauro
Bordin.
“Le sottoscrizioni arrivano a 3.144 – ha ricordato il
vicepresidente del comitato, Fabrizio Vicario -, raccolte a
gennaio, in pochi giorni, a dimostrazione del fatto che il tema ?
molto sentito dalla cittadinanza”.
L’impianto, a due linee, ? in avanzato stato di realizzazione
presso il cimitero in localit? Paderno-Beivars-Godia e ha
ricevuto un’Autorizzazione unica ambientale per una capacit?
potenziale complessiva di circa 8.000 cremazioni all’anno. “Quasi
il quadruplo rispetto al fabbisogno reale stimato per il
fabbisogno udinese – si legge nel documento – che implicherebbe
un flusso di oltre 20 carri funebri al giorno, anche nei festivi,
con impatti diretti su viabilit?, sicurezza e qualit? della vita
in un’area gi? densamente urbanizzata”.
Attraverso la petizione, viene chiesta anche l’adozione del Piano
regionale di coordinamento previsto dalla Lr 12/2011 “per evitare
squilibri territoriali, come la totale carenza di impianti in
provincia di Pordenone e la sovrabbondanza in quella di Udine, e
prevenire ogni forma di competizione commerciale tra territori
basata sull’attrazione di salme da aree esterne”.
Ringraziando i promotori dell’iniziativa (presenti anche il
presidente del comitato Beivars Vive, Daniele Romanello, e la
prima firmataria, Antonella Eloisa Gatta) per aver posto il tema
all’attenzione del Consiglio regionale, il presidente Bordin ha
fatto sapere che “la petizione sar? esaminata dalla competente
Commissione per capire quale percorso possa essere intrapreso, in
questo momento, anche nell’ottica della predisposizione di un
Piano di coordinamento regionale”. In merito al Piano, il
consigliere regionale Alberto Budai (Lega), che ha sostenuto la
petizione, ha annunciato di aver richiesto delle audizioni in
Commissione.
Rosaria Capozzi (M5S), che come Budai ha sostenuto le ragioni dei
firmatari, ha ricordato “di aver contestato il progetto, nelle
vesti di consigliera comunale, quando venne depositato in Comune
a Udine”. Pari sostegno ? arrivato da Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg) e Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica
Fvg). Per Mauro di Bert (Fedriga presidente) “il problema ?
sentito, siamo avanti con l’iter procedurale, ma ? un’occasione
importante per approfondire la questione”. Presente alla consegna
delle firme anche il consigliere regionale Edy Morandini (Fp).
ACON/AA-rcm
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