(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - Ungheria, Serbia e Slovacchia uniranno le forze per aumentare la sicurezza energetica e rendere i propri mercati petroliferi più coordinati e resilienti. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto dopo un incontro con il ministro serbo delle Miniere e dell’Energia Dubravka Djedovic Handanovic.
Secondo Szijjarto, l’acquisizione di una quota di controllo della compagnia petrolifera serba Naftna Industrija Srbije (NIS) da parte della società ungherese MOL Group contribuirà a rafforzare la cooperazione tra i tre Paesi senza sbocco sul mare, ovvero Ungheria, Serbia e Slovacchia, rendendoli “più resistenti a pressioni politiche” in ambito energetico.
Il ministro ha inoltre annunciato l’intesa con la parte serba per accelerare i preparativi per la costruzione di un nuovo oleodotto tra Ungheria e Serbia, infrastruttura che dovrebbe incrementare la sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio nella regione. La nuova rotta potrebbe collegarsi ai flussi esistenti attraverso l’Oleodotto Druzhba, già utilizzato per il transito di petrolio verso l’Europa centrale.
La riorganizzazione proprietaria di NIS è legata alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel 2025, che hanno incluso l’azienda e il suo principale azionista, Gazprom Neft. Le parti coinvolte avrebbero concordato la vendita delle quote e sono in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità statunitensi.
Szijjarto e Djedovic Handanovic si sono incontrati a Washington in occasione di una conferenza internazionale dedicata alla cooperazione energetica tra gli Stati Uniti e i Paesi dell’Europa orientale. Durante la visita, il ministro ungherese ha dichiarato di aver informato i rappresentanti americani su questioni legate alla sicurezza degli approvvigionamenti e alle dinamiche regionali nel settore energetico.