(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 10 February 2026 Moratti (FI/PPE): “Il popolarismo non è nostalgia, ma un metodo per governare il presente”
«Il libro I Popolari di Giorgio Merlo non è un esercizio di memoria, ma una domanda rivolta all’oggi: che spazio ha oggi la cultura cattolico-popolare nella politica italiana?».
Lo ha affermato Letizia Moratti, Presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed europarlamentare Ppe, intervenendo in videocollegamento da Strasburgo alla presentazione del volume di Giorgio Merlo, svoltasi al Circolo dei Lettori di Torino alla presenza del sindaco Stefano Lorusso, della parlamentare di Azione Elena Bonetti, della giurista Anna Maria Poggi.
«Ringrazio Giorgio Merlo per questo libro e per l’occasione di confronto – ha dichiarato Moratti – perché il suo lavoro non propone nostalgie né ritorni al passato. Al contrario, ci invita a chiederci come rendere attuale una tradizione politica e culturale che ha ancora molto da dire al Paese».
Moratti ha chiarito come il tema non sia la costruzione di nuovi contenitori politici. «Non si tratta di fondare un nuovo partito di centro. In Italia, a mio modo di vedere, un partito di centro già esiste ed è Forza Italia, che si riconosce in valori liberali, popolari, riformisti, garantisti ed europeisti».
Il nodo centrale, secondo Moratti, è il recupero del metodo del popolarismo sturziano. «Don Luigi Sturzo non ci ha lasciato un modello di partito, ma un metodo fondato sulla centralità della persona, sulla sussidiarietà, sulle comunità intermedie e su una libertà sempre legata alla responsabilità».
Una cultura capace di tenere insieme libertà e giustizia sociale, mercato e responsabilità, diritti e doveri, e che rappresenta ancora oggi «una chiave fondamentale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: lavoro, demografia, disuguaglianze, Europa, coesione sociale».
Moratti ha sottolineato come la cultura cattolico-popolare sia viva nella società italiana: «È presente nel volontariato, nel terzo settore, nell’economia sociale, nella scuola e nei territori. È una cultura che costruisce più di quanto comunichi. Renderla visibile significa rafforzare una politica capace di mediazione, di governo e di riformismo responsabile. Questo è il senso autentico del Centro, non uno spazio vuoto, ma un luogo di equilibrio e responsabilità».
In un contesto segnato da polarizzazioni e semplificazioni populiste, il popolarismo rappresenta «un’alternativa fondata non sulla cultura del nemico, ma sul rispetto dell’avversario all’interno di regole comuni. In tempi di estremismi, è una forza rassicurante di equilibrio e responsabilità».
Il riferimento europeo resta centrale. «Il Partito Popolare Europeo rappresenta oggi la forma politica più compiuta di questa tradizione e dimostra che la moderazione può essere una forza di governo. In Italia, Forza Italia è lo spazio naturale in cui questa cultura può incidere sull’Europa, sulle riforme, sulla giustizia e sulle garanzie, sull’economia e sul lavoro».
In conclusione, Moratti ha ribadito che «dare spazio alla cultura cattolico-popolare non significa pensare alla creazione di un nuovo soggetto politico, ma avere il coraggio di attuare scelte coraggiose, investire su responsabilità, comunità e capacità di governo. La lezione di Sturzo non è un ritorno al passato, ma una proposta per il futuro. Ed è per questo che il libro di Giorgio Merlo è importante, perché ci aiuta a capire chi siamo e chi possiamo ancora essere».
Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
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