(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 Comunicato stampa
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**RIPRISTINO DELLA NATURA, WWF E LIPU: “BENE IL RECEPIMENTO DEL REGOLAMENTO UE. ORA GOVERNO FINANZI IL PROGRAMMA DI RIPRISTINO**
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*La memoria delle due associazioni presentata oggi nel corso dell’audizione parlamentare alla Commissione Ambiente del Senato*
WWF Italia e Lipu accolgono con favore l’iniziativa del Governo di recepire il Regolamento europeo sul ripristino della natura (Nature Restoration Law) attraverso il decreto legislativo all’esame del Parlamento. Le due organizzazioni, tuttavia, esprimono preoccupazione per l’assenza di risorse finanziarie specificamente destinate all’attuazione concreta degli obiettivi di ripristino: senza finanziamenti adeguati, l’Italia rischia di non rispettare gli impegni assunti in sede europea entro il 2030. Le associazioni hanno espresso la loro posizione oggi nel corso dell’audizione parlamentare alla Commissione Ambiente del Senato sul decreto legislativo per il recepimento della Nature Restoration Law.
Le risorse per la natura sono un investimento nel futuro del Paese: gli ecosistemi sani sono alla base dei servizi essenziali per la vita umana – acqua pulita, aria respirabile, suoli fertili, protezione dalle alluvioni – Ogni anno di ritardo aumenta il costo del ripristino e riduce le possibilità di successo.
**Un Regolamento storico che impone obiettivi concreti**
Il Regolamento (UE) 2024/1991 rappresenta il primo strumento giuridicamente vincolante che garantisce obiettivi concreti e misurabili per il recupero degli ecosistemi degradati e dei relativi servizi ecosistemici: una norma di portata storica per la tutela della biodiversità europea, che l’Italia è chiamata a recepire con la massima serietà e con gli strumenti operativi adeguati.
“Il Piano Nazionale di Ripristino, principale strumento attuativo del Regolamento, dovrà tradursi in interventi concreti su ecosistemi terrestri, marini, fluviali, forestali e agricoli in tutto il territorio nazionale – affermano WWF Italia e Lipu – Interventi che richiedono risorse finanziarie certe, programmate e dedicate”.
**Il nodo finanziario: il rischio dell’invarianza**
Lo schema di decreto legislativo in esame, come osservato nel corso dell’audizione parlamentare alla Commissione Ambiente del Senato, si limita a disciplinare la governance del Regolamento e, all’articolo 6, stabilisce l’invarianza finanziaria. Se questa scelta può ritenersi giustificabile per le disposizioni strettamente organizzative, essa diventa però inaccettabile se verrà estesa all’attuazione del Piano Nazionale di Ripristino.
“In assenza di adeguate risorse finanziarie specificatamente destinate all’attuazione del Piano Nazionale di Ripristino, risulterà impossibile rispettare gli impegni e conseguire gli obiettivi previsti dal Regolamento europeo” – aggiungono WWF Italia e Lipu.
**Il 2030 è vicino: cosa chiedono WWF e Lipu**
Con meno di cinque anni al 2030 – prima grande scadenza degli obiettivi europei di ripristino – non vi è tempo da perdere. Le due organizzazioni chiedono che il decreto legislativo venga integrato con disposizioni che:
1) Obblighino le amministrazioni pubbliche competenti a destinare, nella programmazione annuale e pluriennale, risorse finanziarie specifiche all’attuazione del Piano Nazionale di Ripristino, attingendo ai fondi dell’Unione europea, nazionali e regionali disponibili.
2) Prevedano meccanismi di incentivazione fiscale – in primo luogo crediti d’imposta – per imprese e soggetti privati che intendano contribuire finanziariamente all’attuazione del Piano.
3) Garantiscano un coordinamento efficace tra tutti i livelli istituzionali coinvolti – Ministeri, Regioni, Province autonome, enti gestori di aree protette e siti Natura 2000 – per evitare dispersione e sovrapposizione di risorse.
4) Rafforzino la governance del Regolamento, ampliando la composizione del Tavolo di indirizzo e coordinamento strategico (art. 5) per includervi rappresentanti delle Regioni, delle autorità di bacino distrettuali, degli enti gestori delle aree naturali protette – sia pubblici sia privati – e un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui coinvolgimento è imprescindibile proprio per garantire l’adeguata dotazione finanziaria del Piano.
10 febbraio 2026
Inviato per conto di WWF e Lipu da:
**Ufficio Stampa Lipu-BirdLife Italia**
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Lipu ODV – Via Pasubio 3/bis, 43122, Parma
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