(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 *Avvocatura **comunale**, il Consiglio di Stato **dà ragione all’ente:
scelte organizzative pienamente legittime*
Il Consiglio di Stato ha accolto integralmente l’appello del Comune di
Piacenza, riformando la precedente sentenza del TAR e confermando la piena
legittimità della riorganizzazione dell’Avvocatura civica approvata dalla
Giunta nel 2024.
La decisione afferma un principio chiaro: non esiste alcuna norma che
imponga che il coordinamento dell’Avvocatura comunale debba essere affidato
a un dirigente. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto che le scelte
compiute dall’Amministrazione rientrano nella discrezionalità organizzativa
dell’ente e sono pienamente conformi alla legge. Sono state dunque respinte
le contestazioni sollevate dalla ex dirigente dell’Avvocatura, dichiarate
inammissibili o infondate.
L’Amministrazione ritiene doveroso esprimere un ringraziamento alla
Direzione generale del Comune e a tutti i dirigenti e funzionari che hanno
seguito la vicenda con competenza e rigore, lavorando nel rispetto delle
norme e dell’interesse pubblico, spesso in un clima caratterizzato da
polemiche pretestuose. La pronuncia dei giudici conferma la correttezza del
loro operato.
«Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 963/2026, ha chiarito in maniera
certa e definitiva che tutti gli atti adottati dal Comune di Piacenza in
merito all’Avvocatura civica e all’attribuzione dell’incarico di Dirigente
del Servizio Prevenzione all’avv. Vezzulli sono stati legittimi e sono
stati assunti nel pieno rispetto delle norme di legge e dei regolamenti
interni». E’ quanto dichiarano gli avvocati del Comune Alberto Pizzoferrato
e Giancarlo Altavilla.
«Inoltre – proseguono – il Consiglio di Stato ha rilevato che non vi è
stato alcuno sviamento di potere da parte del Comune di Piacenza
nell’esercizio dell’attività amministrativa e che gli atti assunti non sono
stati mai preordinati ad uno scopo illecito nei confronti della menzionata
Dirigente. Con soddisfazione si rileva quindi che il Consiglio di Stato,
peraltro confermando un suo precedente del 2023, ha statuito quanto da noi
sempre sostenuto, ossia che l’indipendenza ed autonomia dell’avvocatura
civica, caposaldo della legge n. 247/2012, sia garantita dalla rispondenza
diretta al vertice decisionale dell’Ente (Sindaco), al di fuori di ogni
altra intermediazione, a prescindere dalla sussistenza o meno della
qualifica dirigenziale in capo al suo responsabile».
Il Comune prende atto con soddisfazione di una pronuncia che riconosce la
legittimità del percorso intrapreso, e continuerà a operare per garantire
un’organizzazione efficace degli uffici e la tutela dell’interesse della
comunità piacentina.
Andrea Pasquali
Portavoce del Sindaco
Comune di Piacenza
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