(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Nota dei capigruppo di maggioranza e dei consiglieri regionali di
Terni di maggioranza: “pieno sostegno alla Presidente Proietti nel
solco di un percorso serio e fondato su atti concreti, evitando
operazioni finanziarie sbilanciate e rischiose per la collettività”
(Acs) Perugia, 6 febbraio 2026 – I capigruppo di maggioranza, Cristian
Betti (Pd), Luca Simonetti (M5S), Fabrizio Ricci (Avs), Bianca Maria
Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente) e i consiglieri
regionali di Terni di maggioranza in Assemblea legislativa, Francesco
Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) esprimono, in una nota,
“pieno sostegno all’impegno istituzionale della Presidente Stefania
Proietti per dotare Terni e l’intero sistema sanitario umbro di un
ospedale moderno, attrattivo e pienamente funzionale, capace di
garantire ai cittadini e agli operatori sanitari standard elevati di
qualità, sicurezza ed efficienza. Gli umbri e i ternani meritano
chiarezza e trasparenza sui costi reali del nuovo ospedale”.
“Prima di tutto – spiegano – è bene chiarire che la stima
indicata di 180 milioni di euro per la realizzazione dal Sindaco di
Terni, Stefano Bandecchi – che si è impegnato a presentare entro 30
giorni un Documento di fattibilità delle alternative progettuali,
passaggio tecnico indispensabile per valutare in modo oggettivo
localizzazione, costi, soluzioni progettuali e sostenibilità
complessiva dell’intervento – dovrà essere verificata in conformità
agli standard definiti dalle leggi di settore, poiché allo stato
attuale non risultano riferimenti ufficiali per opere ospedaliere di
tale complessità e dotazione tecnologica realizzabili con tale
importo”.
“È bene anche chiarire una volta per tutte – puntualizzano – che
il precedente progetto di Project Financing non è stato accantonato
esclusivamente perché l’Azienda Ospedaliera non era in grado di
sostenerne la rata annuale, come sostenuto più volte da Bandecchi e
dal centrodestra umbro. La valutazione negativa del Project Financing
è stata effettuata dal Gruppo interdirezionale per la Valutazione
(incaricato con DD del 4 marzo 2023) e ufficializzata dalla Delibera
di Giunta n.1047 del 20 settembre 2024. Ovviamente all’epoca nessuno
si scagliò, tantomeno il Sindaco di Terni, contro la scelta della
Regione, probabilmente perché si era in periodo elettorale. E la
realtà emersa dalle valutazioni tecniche è ben più grave: la
proposta presenta criticità strutturali, sanitarie e giuridiche tali
da renderla irricevibile, indipendentemente dagli aspetti di bilancio.
Peraltro, il costo di costruzione dell’opera (investimento iniziale)
non corrisponde alle cifre spesso citate, ma ammonta, dal quadro
anche questa cifra è ingannevole e incompleta. Il preventivo del
progetto non comprende voci di spesa essenziali per rendere l’ospedale
funzionante come arredi e attrezzature per il trasferimento
(completamente assenti nella proposta), soluzioni di logistica
automatizzata fondamentali per ridurre i costi di gestione (robot per
trasporti pesanti/leggeri, posta pneumatica, armadi farmaceutici) e
moderne dotazioni tecnologiche sanitarie, lasciando al pubblico
l’onere di pagarle a parte. Dato ancor più lampante è che l’ente
pubblico si sarebbe trovato a pagare un canone complessivo stimato in
oltre 2,3 miliardi di euro (IVA inclusa) nell’arco della concessione,
ritrovandosi però con una struttura “scatola vuota” da dover arredare
e attrezzare con ulteriori risorse milionarie”.
“Per queste ragioni – si legge nella nota – oggi si riparte per
garantire a Terni un ospedale sicuro, sismicamente adeguato,
tecnicamente all’avanguardia e completo in ogni sua parte, evitando
un’operazione finanziaria sbilanciata e rischiosa per la
collettività. La maggioranza continuerà a sostenere la Presidente
Stefania Proietti nel solco di un percorso serio e fondato su atti
concreti, nell’interesse esclusivo della comunità ternana e
dell’intero servizio sanitario regionale. Infine, per l’ennesima volta
si respingono al mittente atteggiamenti intimidatori e minacciosi che
non sono compatibili con le elementari regole di convivenza”. RED/as
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82008
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