(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 Il governatore in visita alla struttura dell’ex campo profughi
assieme all’assessore Roberti
Trieste, 4 feb – “? fondamentale che le nuove generazioni
comprendano i drammi vissuti nel Novecento, non solo in un’ottica
didattica, ma soprattutto in un senso di civile democrazia. Il
progetto di questo museo si muove esattamente in tale direzione:
una valorizzazione, anzitutto, della libert? e della democrazia,
perch? la conoscenza dei drammi del passato ? lo strumento
principale per evitare che si ripetano”.
Lo ha dichiarato oggi a Trieste il governatore Massimiliano
Fedriga il quale, insieme all’assessore regionale alle Autonomie
locali Pierpaolo Roberti, ha visitato il comprensorio dell’ex
Campo profughi di Padriciano in vista della riqualificazione del
Museo di carattere nazionale Centro raccolta profughi di
Padriciano. All’incontro era presente anche il presidente
dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota.
Come illustrato dal massimo esponente della Giunta regionale, che
ha espresso il proprio apprezzamento per la qualit? della
progettualit?, il nuovo Museo rappresenta uno dei punti del
programma di governo regionale.
“Concepire questo spazio come un’esperienza immersiva grazie
all’allestimento multimediale – ha spiegato Fedriga – significa
proporre gli eventi drammatici vissuti da queste terre e dagli
esuli non in modo puramente nozionistico, ma coinvolgendo
emotivamente il visitatore. Questo passaggio ? fondamentale”.
Secondo il governatore, infatti, quando la storia rimane
confinata alle sole pagine di un libro, rischia di essere
percepita come qualcosa di distante dalle persone.
“Progetti come questo, che utilizzano l’innovazione per superare
il nozionismo, sono essenziali – ha concluso – non solo per
onorare il dovere del ricordo, ma come impegno verso il futuro”.
Da parte sua, l’assessore Roberti ha richiamato l’attenzione
sull’impegno economico della Regione, pari a un milione e 500mila
euro stanziati tramite l’Ente regionale per il patrimonio
culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) per il primo lotto
dei lavori . A queste risorse si aggiungono i finanziamenti
statali e gli ulteriori interventi che la Regione programmer?
nelle prossime manovre di bilancio “per consegnare alla comunit?,
non solo cittadina, un polo museale di rilievo che restituisca la
giusta dignit? e il dovuto ricordo a una drammatica fase storica
della nostra terra di confine”.
ARC/GG/ma
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